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:: l'attività .. Lignan, 27 settembre 2007

"EN PLEIN" DI ASTEROIDI
PER L'OSSERVATORIO
  1. Lo studio internazionale degli asteroidi
  2. I quattro asteroidi confermati e quello rintracciato
  3. I due asteroidi scoperti
  4. La strategia di ricerca
  5. Non solo ricerca

 

2. I quattro asteroidi confermati e quello rintracciato

Nella prima settimana di settembre Albino Carbognani e Paolo Calcidese , fisici e ricercatori all'OAVdA, hanno confermato la presenza di tre asteroidi di tipo NEA poche ore dopo la segnalazione della scoperta da parte degli astronomi della Catalina Sky Survey, un importante programma di ricerca con base nel deserto dell'Arizona, negli Stati Uniti.

L'asteroide identificato con la sigla 2007 RT1 è stato confermato nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 settembre. Nella notte successiva sono stati confermati altri due asteroidi, 2007 RE2 e 2007 RF2.

I dati man mano raccolti sulle posizioni dei vari asteroidi sono stati prontamente inviati al Minor Planet Center che li ha poi pubblicati, insieme con le segnalazioni da altri istituti, nelle circolari astronomiche. Si tratta di dispacci ufficiali in formato elettronico con cui il Minor Planet Center informa gli astronomi di tutto il mondo delle osservazioni eseguite dai loro colleghi.

I fisici dell'OAVdA sono stati i primi a dare conferma dell'esistenza degli asteroidi 2007 RT1 e 2007 RE2, mentre hanno individuato per secondi 2007 RF2. In tutti e tre i casi, comunque, sono considerati co-scopritori. Albino Carbognani spiega perché: «Nelle osservazioni di conferma la tempestività e la collaborazione con gli altri osservatori sono fattori determinanti, diversamente un asteroide appena scoperto rischia di essere perso nuovamente».

Nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 settembre Albino Carbognani ha ripetuto un exploit simile con un altro asteroide di tipo NEA, 2007 SJ, scoperto dalla campagna di ricerca LINEAR della NASA. Anche in questo caso l'OAVdA, grazie alla prontezza di intervento nella conferma, risulta co-scopritore nella circolare del Minor Planet Center.

I quattro asteroidi confermati dai ricercatori in OAVdA riscuotono particolare interesse perché passano, astronomicamente parlando, abbastanza vicino alla Terra da meritare di essere seguiti. Il caso più eclatante è quello di 2007 RF2.

«Con un diametro di circa 500 metri e un'orbita che interseca la nostra, questo asteroide può raggiungere una minima distanza dalla Terra di appena 2.8 milioni di chilometri, circa sette volte la distanza Terra-Luna», racconta Albino Carbognani . «2007 RF2 è un NEA del tipo PHA, dall'inglese Potentially Hazardous Asteroid (asteroide potenzialmente pericoloso), una categoria di cui esistono solo mille esemplari noti, fra cui il famigerato Apophis. I PHA sono gli asteroidi più pericolosi dell'intero Sistema Solare».

Poche ore dopo il ricercatore dell'istituto valdostano ha concentrato la sua attenzione su 2007 RY19, un asteroide che rischiava di andare perso a causa del suo moto molto veloce, ben 11 secondi d'arco al minuto. Quando è stato trovato era già a qualche primo d'arco dalla posizione calcolata. I risultati dell'osservazione sono comparsi su una circolare astronomica dedicata all'aggiornamento dei dati su questo e altri asteroidi.

Le osservazioni di questi corpi celesti continueranno all'OAVdA per il raffinamento dei parametri orbitali, in modo da ottenere previsioni sempre più accurate sulle loro posizioni future rispetto alla Terra.

Clicca qui sotto per leggere le circolari del Minor Planet Center (il codice B04 nell'ultima colonna identifica le osservazioni compiute in OAVdA)

Conferma di 2007 RT1

http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K07/K07R20.html

Conferma di 2007 RE2

http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K07/K07R22.html

Conferma di 2007 RF2

http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K07/K07R23.html

Conferma di 2007 SJ

http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K07/K07S17.html

Nuove ossservazioni di 2007 RY19

http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K07/K07S18.html

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