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:: l'attività .. Lignan, 27 settembre 2007

"EN PLEIN" DI ASTEROIDI
PER L'OSSERVATORIO
  1. Lo studio internazionale degli asteroidi
  2. I quattro asteroidi confermati e quello rintracciato
  3. I due asteroidi scoperti
  4. La strategia di ricerca
  5. Non solo ricerca

 

3. I due asteroidi scoperti

Nell'ambito dello stesso programma di ricerca Albino Carbognani ha fatto qualcosa di più che confermare la presenza di asteroidi scoperti da altri. Ha individuato due corpi celesti finora sconosciuti agli studiosi: due nuovi MBA, cioè asteroidi della fascia principale.

Il primo è stato ripreso tra le tre e le cinque del mattino di venerdì 7 settembre, nella costellazione dell'Ariete. Il ricercatore ha poi ripetuto l'osservazione nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 settembre. Con i dati raccolti in due notti diverse ha potuto informare via posta elettronica il Minor Planet Center. Nella tarda mattinata di domenica 9 settembre è arrivata dagli Stati Uniti la conferma: l'asteroide osservato a Lignan non era stato avvistato precedentemente.

«È ufficiale: abbiamo un nuovo asteroide, il primo corpo celeste scoperto in un centro di ricerca della Valle d'Aosta». È stato il direttore dell'OAVdA, Enzo Bertolini, a dare l'annuncio ai mezzi di comunicazione nella giornata di venerdì 21 settembre, durante la conferenza stampa settimanale della Giunta Regionale, su invito del presidente, on. Luciano Caveri.

Infatti la Regione, insieme alla Comunità Montana Monte Emilius e al Comune di Nus, è socio fondatore della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che amministra l'osservatorio valdostano.

«La sua designazione provvisoria è 2007 RT6 e le sue osservazioni in OAVdA proseguiranno per diversi mesi», ha concluso Enzo Bertolini . «Quando la sua orbita sarà ben determinata, l'asteroide riceverà un numero d'ordine. Solo allora sarà possibile assegnare il nome definitivo».

Le idee in proposito sono ben chiare. «Con il permesso del governo regionale proporremo al Minor Planet Center di battezzarlo “ValléedAoste”», ha rivelato il direttore, «scritto tutto di seguito come impone il regolamento internazionale per semplicità». Il nome sembra azzeccato per il primo “astéroïde de la Vallée”, scoperto all'alba della festa di San Grato, patrono della diocesi di Aosta.

Nel frattempo Albino Carbognani non ha certo dormito sugli allori. Anzi, non ha dormito affatto. Nelle prime ore del mattino di mercoledì 19 settembre ha visto un altro nuovo asteroide. Seguendo l'ormai usuale procedura, dopo un'altra osservazione prima dell'alba di giovedì 20 settembre ha inviato i dati al Minor Planet Center. Anche questa scoperta è stata riconosciuta e all'asteroide è stato dato il codice alfanumerico 2007 SB01.

Lo scopritore ci illustra le caratteristiche fisiche di 2007 RT6 e 2007 SB01. «Sono entrambi MBA, cioè asteroidi di fascia principale. Si muovono tra l'orbita di Marte e quella di Giove, perciò non rappresentano una minaccia per la Terra. Anche i NEA di cui abbiamo dato conferma sono potenzialmente pericolosi solo in teoria. Se guardiamo alle vastità del cosmo è vero che passano vicino al nostro pianeta, ma con un ampio margine di sicurezza, almeno per quanto ne sappiamo ora».

«Attualmente 2007 RT6 si trova a oltre 285 milioni di chilometri dal nostro pianeta e la sua distanza minima non scenderà mai sotto i 190 milioni di chilometri», continua Albino Carbognani . «Ha un diametro stimato di quasi 3 chilometri e si muove a circa 450 milioni di chilometri dal Sole, impiegando cinque anni a compiere una rivoluzione completa. Invece non si ha ancora una stima attendibile per diametro, raggio orbitale medio e periodo di rivoluzione di 2007 SB01».

Clicca qui per vedere le immagini della scoperta di 2007 RT6 e della conferenza stampa

Clicca qui per leggere il resoconto scientifico della scoperta di 2007 RT6 scritto dallo scopritore ( .pdf, 1.5 MB)

 

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