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:: l'attività .. Lignan, 27 settembre 2007

"EN PLEIN" DI ASTEROIDI
PER L'OSSERVATORIO
  1. Lo studio internazionale degli asteroidi
  2. I quattro asteroidi confermati e quello rintracciato
  3. I due asteroidi scoperti
  4. La strategia di ricerca
  5. Non solo ricerca

 

5. Non solo ricerca

Osservazioni già difficili di per sé sono rese ancora più ardue dal problema dell'inquinamento luminoso, cioè dalle luci delle strade e delle case che sono rivolte verso l'alto e rendono il cielo notturno chiaro invece che buio. Gli astri più deboli scompaiono così alla vista non solo dell'occhio umano, ma anche del telescopio, come annegati nella luce diffusa dall'atmosfera.

Nel caso della scoperta di 2007 RT6, il primo “astéroïde de la Vallée”, si è rivelata fondamentale la decisione dell'amministrazione comunale di Nus, nel cui territorio si trova l'OAVdA, di spegnere l'illuminazione pubblica durante il sedicesimo Star Party, la festa delle stelle organizzata dall'osservatorio valdostano da venerdì 7 a domenica 10 settembre. Il più antico Star Party d'Italia, costituisce la principale iniziativa dell'OAVdA nel campo della divulgazione dell'astronomia.

Lo spegnimento era programmato per permettere agli appassionati giunti da tutta Italia di scrutare fino all'alba il cielo con i loro telescopi. Ma anche la ricerca ne ha beneficiato.

«Al momento della scoperta l'asteroide 2007 RT6 aveva una magnitudine apparente pari a +20.6, cioè era oltre 400.000 volte meno luminoso delle stelle più deboli visibili a occhio nudo», nota Paolo Calcidese , tra gli organizzatori dello Star Party. «Ovviamente il buio ha aiutato a compiere uno studio così delicato. È stato possibile seguire l'asteroide con pose più brevi, quindi riprendere più immagini, aumentando in buona sostanza l'efficienza delle osservazioni».

Da anni gli astronomi di tutto il mondo chiedono che gli impianti di illuminazione siano costruiti concentrando la luce dove serve, cioè dove camminiamo. La lotta all'inquinamento luminoso non comporta nessuna limitazione per la sicurezza delle strade e contribuisce al risparmio energetico, perché evita che la luce vada sprecata disperdendosi inutilmente in cielo.

Il direttore dell'OAVdA Enzo Bertolini pensa anche ai visitatori presenti nella struttura valdostana nelle sere dello Star Party. Mentre il pubblico guardava il cielo attraverso i sette telescopi didattici, pochi metri più in là il ricercatore studiava l'asteroide con il Telescopio Principale. «La ricerca scientifica favorisce le attività di didattica e divulgazione. Le persone sono contente di venire in OAVdA perché respirano “aria di scienza”, quella che, nel nostro piccolo, produciamo in questa struttura da quando, alla fine del 2005, sono entrati nello staff in qualità di collaboratori i primi fisici, incluso il direttore».

«Il nostro impegno nella ricerca ha permesso di sviluppare ulteriormente sia le attività di divulgazione per il pubblico che quelle di didattica per le scuole, come dimostrano i numeri. Confrontando il 2006 con il 2007, si nota un incremento del 20% per gli studenti e addirittura del 40% per il pubblico», conclude Enzo Bertolini.

Clicca qui per avere informazioni sulle attività di divulgazione per il pubblico

http://www.oavda.it/italiano/Programmaattivita2007.htm

Clicca qui per avere informazioni sulle attività di didattica per le scuole

http://www.oavda.it/italiano/didattica/index.htm

 

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