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:: l'attività .. Lignan, 30 ottobre 2007

NEWS SULLA COMETA 17P/HOLMES

1. Introduzione

2. Il caso della 17P/Holmes

3. Come osservare la cometa

 

1. Introduzione

Le comete, insieme agli asteroidi, fanno parte della popolazione dei corpi minori del Sistema Solare. Il cuore di una cometa (il nucleo) è, essenzialmente, un blocco di ghiaccio d'acqua misto a particelle di polvere del diametro tipico di una decina di km. Le comete possono essere considerate degli asteroidi ghiacciati e l'osservazione di questi corpi celesti si inserisce nelle ricerche sugli asteroidi NEA e MBA che vengono svolte all'OAVdA. Per capire l'eccezionalità della cometa 17P/Holmes è necessario una breve premessa sul funzionamento fisico delle comete.

A differenza degli asteroidi rocciosi, quando un asteroide ghiacciato, percorrendo la propria orbita, si trova a meno di 2-3 UA dal Sole (1 UA= 149.597.870 km), i ghiacci sublimano (passaggio diretto dallo stato solido allo stato gassoso), producendo una atmosfera (o coma ) di gas e polveri attorno al nucleo stesso (la dimensione tipica va da 100.000 a 1.000.000 di km). Avvicinandosi ancora di più al Sole l'interazione dalla coma con la radiazione e il vento solare forma, in direzione approssimativamente opposta al Sole, le coda di polveri e di plasma della cometa, con lunghezze dell'ordine, rispettivamente, delle decine e centinaia di milioni di km.

Abbiamo detto che il nucleo di una cometa inizia a sublimare (e quindi a diventare attivo), alla distanza di circa 3 UA dal Sole ma esistono delle eccezioni. Alcuni nuclei si sono mostrati attivi a distanze ben superiori alle 3 UA. Un esempio per tutti è quello della cometa 29 P/Schwassamnn-Wachmann 1, con un periodo orbitale di 14,6 anni. Nonostante resti sempre al di fuori dell'orbita di Giove di quando in quando, in meno di 24 ore, il nucleo presenta maestose eruzioni che ne aumentano la luminosità. Outburst analoghi sono stati mostrati dalla cometa di Halley e dalla cometa Hale-Bopp.

L'attività dei nuclei cometari a grandi distanze dal Sole è difficile da giustificare con il consueto meccanismo di sublimazione dei ghiacci. Una risposta può venire analizzando più in dettaglio, la fisica del ghiaccio d'acqua. Il comune ghiaccio d'acqua è effettivamente inattivo a grandi distanze dal Sole ma non esiste solo questo tipo di ghiaccio. Se la temperatura di congelamento dell'acqua in nucleo cometario è molto bassa, dell'ordine di 250°C, si forma un ghiaccio amorfo , privo di una struttura ordinata come ha invece il ghiaccio comune. La densità di questo tipo di ghiaccio è inferiore a quella del normale ghiaccio e, se riscaldato al di sopra dei 153 K, le molecole d'acqua si riordinano emanando calore con una reazione di tipo esplosivo. Ecco che la trasformazione da ghiaccio amorfo a quello cristallino può dare luogo ad outburst del nucleo cometario anche a grande distanza dal Sole.

 

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