:: news letter .. marzo -aprile 2013

STUDIO ARCHEOASTRONOMICO

 

L'evento “Saint-Barthélemy: 3000 anni di storia fra Terra e Cielo”, organizzato nell'ambito della manifestazione “Plaisirs de Culture”, ad inizio aprile scorso, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Regione, ha dato l'occasione per abbozzare uno studio archeoastronomico sul Castelliere di Lignan.

L'incontro con il pubblico di domenica 7 aprile prevedeva infatti una visita guidata al Castelliere di Lignan, per ricostruirne aspetti e storia, e una proiezione al Planetario che riproduceva il cielo all'epoca della sua edificazione, per descrivere analogie e differenze con il cielo che osserviamo oggi.

Nelle culture antiche, l'osservazione del cielo rivestiva una estrema importanza pratica per la misura del tempo e la navigazione, ma, in più, la concezione che la Terra fosse al centro dell'universo e di questo come ambiente della Terra, motivava la convinzione dell'esistenza di un legame profondo fra gli eventi celesti e le vicende umane. Per questa ragione, la fondazione di città ed edifici particolari seguiva spesso ritualità che coinvolgevano eventi astronomici, riflettendoli nelle scelte sull'orientamento delle costruzioni.

Per scoprire se questi criteri fossero stati seguiti anche nel caso del Castelliere di Lignan, si sono compiuti rilevamenti in loco e svolte alcune verifiche:

•  Si è rilevato i profilo dell'orizzonte, dal centro della camera principale in direzione N-E, misurando le altezze dei rilievi circostanti, a partire da N e ad intervalli di 15° in azimut. Ne è emerso che la Punta Loghede (Azimut 75°, Altezza 18°), elemento topografico incombente sul Castelliere, rappresenta la direzione verso cui sono orientate le pareti e l'ingresso della camera.

•  Lo stesso profilo è stato riportato su una mappa celeste del 3000 a.C. ricostruita con il programma Carte du Ciel , normalmente utilizzato anche per il puntamernto automatico dei telescopi. La simulazione di alcuni eventi astronomici osservabili ad occhio nudo, come il sorgere e il tramontare del Sole o di alcune stelle brillanti in certi momenti dell'anno, considerati significativi nel passato, ha permesso di notare che nel giorno del solstizio d'estate, dal centro della camera principale del Castelliere e attraverso il suo ingresso si vede sorgere il Sole esattamente dalla cima della Punta Longhede.

•  E' stato suggestivo, a questo punto, recarsi presto sul posto la mattina del 18 giugno, per assistere al fenomeno, che si è puntualmente verificato. La scelta della data, diversa da quella del solstizio, è dipesa dalle condizioni meteorologiche, ma l'osservazione è ugualmente significativa se si tiene conto del fatto che lo spostamento del punto del sorgere del Sole sull'orizzonte è molto piccolo nell'arco di pochi giorni in questo periodo e quasi trascurabile in rapporto alla precisione delle misure effettuate.

Lo stato attuale delle osservazioni e delle verifiche fatte permette di avanzare l'ipotesi che la scelta costruttiva del Castelliere e l'orientamento di parte della struttura abbia seguito questo criterio.

Il proseguimento dei lavori di scavo, mettendo in evidenza altre parti della struttura ora nascoste, permetterebbe altre verifiche dello stesso tipo.

Al contempo, nuovi rilevamenti, misure e calcoli svolti con un maggiore grado di precisione caratterizzerebbero ancora meglio gli eventi astronomici e i possibili rapporti con la struttura.

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