{"id":19014,"date":"2012-01-01T08:53:50","date_gmt":"2012-01-01T07:53:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oavda.it\/uncategorized\/iniziative-2012"},"modified":"2012-01-01T08:53:50","modified_gmt":"2012-01-01T07:53:50","slug":"iniziative-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oavda.it\/en\/iniziative-archivio\/iniziative-2012","title":{"rendered":"Iniziative 2012"},"content":{"rendered":"<h2>INVERNO<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>da marted\u00ec 27 a venerd\u00ec 30 dicembre 2011, da luned\u00ec 2 a sabato 7 gennaio 2012 \u2013 Vacanze di Natale al Planetario e all&#8217;Osservatorio Astronomico<\/strong><br \/>\nAl Planetario, apertura straordinaria con uno spettacolo speciale alle ore 16.30, sabato 7 gennaio anche alle ore 18.00 (durata 1 ora). In Osservatorio Astronomico, visite guidate diurne con osservazione del Sole alle ore 15.00 (durata 1 ora) e visite guidate notturne con osservazione della volta stellata alle ore 21.00 (durata 2 ore). Su prenotazione<\/li>\n<li>\n<strong>ogni sabato di febbraio \u2013 Un mese con&#8230; l\u2019asteroide Eros<\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell\u2019iniziativa \u201cYear of the Solar System\u201d promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nEros \u00e8 stato il primo asteroide scoperto con un\u2019orbita che lo porta a passare vicino alla Terra. Un corpo celeste di questo genere oggi \u00e8 catalogato come Near Earth Object (NEO). A febbraio Eros si trover\u00e0 alla minima distanza dal nostro pianeta. Ma che cosa si intende con \u2018vicino\u2019 quando si parla di distanze nello spazio? Davvero un asteroide potrebbe colpire la Terra, come si vede in tanti film di fantascienza? Ogni sabato di febbraio, Eros e i NEO saranno il tema delle tradizionali visite guidate diurne e notturne all&#8217;Osservatorio Astronomico a Saint-Barth\u00e9lemy. Risponderanno a domande, dubbi, curiosit\u00e0 i ricercatori dell\u2019Osservatorio Astronomico, dove \u00e8 attivo da anni un progetto di ricerca sugli asteroidi. Durante le visite notturne, al telescopio sar\u00e0 possibile guardare anche un piccolo puntino, appena visibile: l\u2019asteroide Eros! Su prenotazione\n<\/li>\n<li>\n<strong>venerd\u00ec 24 febbraio \u2013 Conferenza d\u2019inverno: \u201cAppuntamento con i neutrini sotto la montagna pi\u00f9 alta d\u2019Europa. Il Laboratorio del Monte Bianco e la supernova del 1987\u201d, Aula Magna Sant&#8217;Anselmo dell\u2019Universit\u00e0 della Valle d\u2019AostaUniversit\u00e9 de la Vall\u00e9e d\u2019Aoste<\/strong><br \/>\nRelatore Piero Galeotti, Universit\u00e0 degli Studi di Torino e INFN, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Cl\u00e9ment Fillietroz-ONLUS Il 23 febbraio 1987 un complesso esperimento allestito nel laboratorio sotterraneo del Monte Bianco rivel\u00f2 5 neutrini in appena 7 secondi. Un evento simile non era mai stato osservato in precedenza. Gli studiosi ipotizzarono che le particelle provenissero dall&#8217;esplosione di una stella, notata qualche ora dopo dagli astronomi nella galassia della Grande Nube di Magellano e battezzata Supernova 1987A. 25 anni dopo, i neutrini continuano a stupire gli scienziati: recenti ricerche suggeriscono che potrebbero viaggiare pi\u00f9 veloci della luce. Piero Galeotti, protagonista dell\u2019esperimento del 1987, spiegher\u00e0 come si possono studiare le stelle in un laboratorio costruito nelle profondit\u00e0 della montagna pi\u00f9 alta d\u2019Europa e perch\u00e9 quell&#8217;eccezionale osservazione scientifica di un quarto di secolo fa sia importante, allora come oggi, per capire la struttura dell\u2019universo. Ingresso libero fino a esaurimento posti\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>PRIMAVERA<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>ogni sabato pomeriggio di marzo e aprile \u2013 Due mesi con&#8230; il pianeta Venere <\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell&#8217;iniziativa \u201cYear of the Solar System\u201d promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nIn molte civilt\u00e0 e culture del passato, Venere \u00e8 astro per tradizione associato alla divinit\u00e0 della bellezza. Periodicamente infatti pu\u00f2 essere cos\u00ec brillante da essere superato in splendore solo dalla Luna e dal Sole. Gli antichi non sapevano che quella luce che veneravano fosse dovuta alla riflessione dei raggi solari da parte dell&#8217;atmosfera del pianeta, man mano che Venere orbita intorno al Sole. Ogni sabato pomeriggio di marzo e aprile, le tradizionali visite guidate diurne all&#8217;Osservatorio Astronomico a Saint-Barth\u00e9lemy comprenderanno, oltre all&#8217;osservazione del Sole, anche quella del pianeta Venere. In questo periodo il pianeta sar\u00e0 chiaramente visibile al tramonto, ma lo si pu\u00f2 guardare al telescopio anche di giorno, apprezzandone la fase: appena gibbosa all&#8217;inizio di marzo, una falce alla fine di aprile. Su prenotazione<br \/>\n<em>L&#8217;iniziativa \u00e8 inserita nel calendario della manifestazione \u201cGlobal Astronomy Month 2012\u201d, promossa da Astronomers Without Borders: www.astronomerswithoutborders.org\/globalastronomy- month-2012.html<\/em>\n<\/li>\n<li>\n<strong>ogni sabato sera di marzo \u2013 Un mese con&#8230; il pianeta Marte<\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell\u2019iniziativa &#8220;Year of the Solar System&#8221; promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nSe i marziani esistono solo nella fantascienza, nella realt\u00e0 Marte \u00e8 ancora pi\u00f9 misterioso di quanto scrittori, registi e sceneggiatori abbiano saputo immaginare. Oggi sappiamo che il<br \/>\npianeta \u00e8 coperto da deserti di sabbia color ruggine, con temperature in media di decine di gradi sotto zero e una sottile atmosfera che espone la superficie alle radiazioni cosmiche. Ma<br \/>\ngli studiosi pensano che miliardi di anni fa il clima di Marte fosse simile a quello terrestre. Alla fine del 2011 \u00e8 partita un\u2019ambiziosa sonda della NASA, il rover Mars Science Laboratory ribattezzato Curiosity, per analizzare l\u2019ambiente marziano e capire se in passato poteva essere adatto allo sviluppo di primitive forme di vita. Ogni sabato sera di marzo, il<br \/>\ntema delle tradizionali visite guidate notturne all&#8217;Osservatorio Astronomico a Saint- Barth\u00e9lemy sar\u00e0 lo stato attuale delle ricerche scientifiche su Marte. Al telescopio sar\u00e0 possibile guardare anche un piccolo disco rossastro: il pianeta Marte, in questo mese nelle migliori condizioni di osservazione dell\u2019anno. Su prenotazione\n<\/li>\n<li>\n<strong>domenica 25 marzo \u2013 Apertura pomeridiana dell\u2019Osservatorio e del Planetario per le giornate del FAI di Primavera<\/strong><br \/>\nLe visite sono su prenotazione.\n<\/li>\n<li>\n<strong>ogni sabato sera di aprile \u2013 Un mese con&#8230; il pianeta Saturno<\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell\u2019iniziativa \u201cYear of the Solar System\u201d promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nSaturno fu osservato per la prima volta al cannocchiale da Galileo Galilei nel 1610, ma il suo strumento non gli permise di apprezzarne i particolari. Quattro secoli dopo attorno al pianeta orbita la sonda Cassini, costruita dalla NASA con un importante contributo della tecnologia italiana. Dal 2004 a oggi la sonda sta raccogliendo dati che permetteranno di dare una risposta ai tanti interrogativi che circondano Saturno, dall\u2019origine dei misteriosi anelli e alle caratteristiche dei numerosi satelliti, come Titano e Encelado. Ogni sabato sera di aprile, il tema delle tradizionali visite guidate notturne all\u2019Osservatorio Astronomico a Pag. 3 Saint-Barth\u00e9lemy sar\u00e0 lo stato attuale delle ricerche scientifiche su Saturno. Sar\u00e0 possibile anche ammirarlo al telescopio: il \u201cSignore degli anelli\u201d in questo mese si trova nelle<br \/>\nmigliori condizioni di osservazione dell\u2019anno. Su prenotazione<br \/>\n<em>L&#8217;iniziativa \u00e8 inserita nel calendario della manifestazione &#8220;Global Astronomy Month 2012&#8221;, promossa da Astronomers Without Borders: www.astronomerswithoutborders.org\/globalastronomy-month-2012.html<\/em>\n<\/li>\n<li>\n<strong>sabato 14 aprile \u2013 Conferenza di primavera: \u201cCosa resta da scoprire. Un viaggio verso scoperte e innovazioni dei prossimi cinquant&#8217;anni&#8221;, Biblioteca regionale della Valle d\u2019Aosta, ore 21.<\/strong><br \/>\nRelatore <strong>Giovanni Fabrizio Bignami<\/strong>, Presidente dell\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)<br \/>\nImmaginare quali possano essere le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche del futuro, sperando di azzeccare qualche previsione, \u00e8 un\u2019impresa quasi senza speranza. Ma uno scienziato moderno deve accettare la sfida, perch\u00e9 quel che ci resta da capire e da esplorare \u00e8 addirittura il 96% dell\u2019universo. Uno degli studiosi pi\u00f9 autorevoli nel campo della ricerca spaziale internazionale prova a tracciare alcuni tra i percorsi possibili della scienza da qui al 2062, l\u2019anno del prossimo passaggio vicino al Sole della cometa di Halley. Dall\u2019astrofisica alla genetica, dall\u2019energia al clima, la conferenza propone scenari ipotetici, ma basati sulle conoscenze attuali: perch\u00e9 il futuro dei prossimi cinquant\u2019anni comincia oggi. Ingresso libero fino a esaurimento posti\n<\/li>\n<li>\n<strong>domenica 15 e domenica 22 aprile \u2013 Sun-day a Saint-Barth\u00e9lemy<\/strong><br \/>\n<em>In occasione della XIV Settimana della Cultura, evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali al quale aderisce l\u2019Assessorato Istruzione e Cultura della Regione<br \/>\nAutonoma Valle d\u2019Aosta<\/em><br \/>\nIl Sole \u00e8 la principale fonte d\u2019energia per la vita sulla Terra: prima della scienza moderna, diverse civilt\u00e0 del passato l\u2019hanno venerato come divinit\u00e0 riconoscendone gli influssi benigni. Sempre pi\u00f9 spesso per\u00f2 alcuni mezzi di comunicazione indicano l\u2019attivit\u00e0 solare come responsabile di fenomeni negativi: per esempio le cosiddette \u2018tempeste elettromagnetiche\u2019 annunciate per il 2012, che potrebbero mandare in tilt le reti elettriche, la telefonia cellulare, internet. \u00c8 un rischio reale? La Fondazione Cl\u00e9ment Fillietroz-ONLUS propone due appuntamenti pomeridiani nel \u2018giorno del Sole\u2019 per scoprire tutti insieme, grandi e piccini, che cosa dice la scienza sull\u2019influenza della nostra stella sulla Terra: dalla meravigliose aurore boreali (e australi) alla nuova disciplina scientifica della meteorologia spaziale. Su prenotazione<br \/>\n<em>L&#8217;iniziativa \u00e8 inserita nel calendario della manifestazione &#8220;Global Astronomy Month 2012&#8221;, promossa da Astronomers Without Borders: www.astronomerswithoutborders.org\/globalastronomy-month-2012.html<\/em>\n<\/li>\n<li>\n<strong>domenica 3 e domenica 10 giugno \u2013 &#8220;Il transito di Venere.&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell\u2019iniziativa &#8220;Year of the Solar System&#8221; promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nDomenica 3 e 10 giugno Planetario e Osservatorio Astronomico propongono due speciali appuntamenti dedicati all&#8217;evento astronomico dell\u2019anno: il transito del pianeta Venere sul disco del Sole, osservabile per intero solo dall&#8217;Oceano Pacifico e&#8230; a Saint-Barth\u00e9lemy! L\u2019iniziativa illustra la natura del fenomeno, che non si ripeter\u00e0 addirittura fino al 2117, e la sua importanza per l\u2019astronomia, dalla misura delle dimensioni del Sistema Solare allo studio dei transiti dei pianeti di altre stelle. Su prenotazione\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>ESTATE<\/h2>\n<ul>\n<li>\n<strong>tutta l&#8217;estate \u2013 Tourn\u00e9e d\u2019\u00e9t\u00e9 2012<\/strong><br \/>\nConferenze e osservazioni pubbliche del cielo a occhio nudo nelle principali localit\u00e0 turistiche della Valle d\u2019Aosta, tenute dai membri dello staff della Fondazione Cl\u00e9ment Fillietroz-ONLUS e da collaboratori qualificati\n<\/li>\n<li>\n<strong>gioved\u00ec 5 luglio \u2013 Conferenza d\u2019estate: \u201cDa Plutone agli oggetti Transnettuniani &#8211; Viaggio ai confini del Sistema Solare\u201d, iblioteca Regionale della Valle d\u2019Aosta, ore 21.<\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell&#8217;iniziativa &#8220;Year of the Solar System&#8221; promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nRelatore <strong>Albino Carbognani<\/strong>, Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d\u2019Aosta e INAF<br \/>\nEra l\u2019estate del 2006 quando astronomi da tutto il mondo, riuniti a in un congresso internazionale a Praga, decisero che Plutone non era un pianeta. Improvvisamente questo corpo celeste divenne protagonista dei titoli di giornali e telegiornali: ci fu anche proteste contro la \u2018retrocessione\u2019 di Plutone. A sei anni di distanza, mentre gli astronomi stanno per riunirsi nuovamente a Pechino, la conferenza intende spiegare come dietro a questa decisione apparentemente bizzarra ci sia uno dei campi pi\u00f9 importanti della moderna astronomia: lo studio degli oggetti che si trovano oltre l\u2019orbita del pianeta Nettuno, ai confini del Sistema Solare. Nascoste nei ghiacci di comete, asteroidi e pianeti nani che si spostano lentamente nello spazio, a miliardi di km dal Sole, ci sono anche le risposte alle domande degli scienziati sull\u2019origine del Sistema Solare, compreso il nostro pianeta, la Terra. Ingresso libero fino a esaurimento posti\n<\/li>\n<li>\n<strong>da luned\u00ec 23 a venerd\u00ec 27 luglio \u2013 Scuola estiva di astronomia 2012 a Saint- Barth\u00e9lemy: &#8220;Il Sistema Solare e i pianeti extrasolari&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>In occasione dell\u2019iniziativa \u201cYear of the Solar System\u201d promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov\/yss<\/em><br \/>\nNona edizione del corso di aggiornamento professionale e didattica dell\u2019astronomia rivolto principalmente ai docenti scolastici, ma aperto a tutti gli appassionati. Promossa dalla Commissione Didattica dell\u2019Unione Astrofili Italiani (UAI), la Scuola estiva \u00e8 organizzata dalla Fondazione Cl\u00e9ment Fillietroz-ONLUS con la collaborazione dell\u2019Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d\u2019Aosta-Ufficio Supporto Autonomia Scolastica (USAS) del Dipartimento Sovraintendenza agli studi. Il tema di quest\u2019anno \u00e8 il confronto tra i pianeti del Sistema Solare e i pianeti in orbita attorno alle altre stelle, protagonisti di un impegnativo progetto di ricerca all\u2019Osservatorio Astronomico valdostano. Su prenotazione\n<\/li>\n<li>\n<strong>venerd\u00ec 10, sabato 11 e domenica 12 agosto \u2013 \u201cEtoiles et musique\u201d<\/strong><br \/>\nTre serate tra scienza e tradizione, dedicate alle Perseidi, lo sciame di stelle cadenti che la cultura popolare chiama \u201clacrime di San Lorenzo\u201d. Spettacoli al Planetario e visite guidate notturne all\u2019Osservatorio Astronomico in edizione speciale. Su prenotazione\n<\/li>\n<li>\n<strong>Marted\u00ec 21 agosto \u2013 Scuola estiva ANISN<\/strong><br \/>\nNel pomeriggio e nella serata del 21 agosto l&#8217;Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d&#8217;Aosta ha ospitato una sessione della Scuola Estiva ANISN, organizzata dall\u2019Associazione insegnanti di scienze naturali della Valle d\u2019Aosta nella Pag. 5 settimana dal 20 al 25 agosto, sotto il patrocinio dell\u2019Assessorato Istruzione e Cultura e di Geoitalia &#8211; Federazione Italiana scienze della Terra \u2013 onlus. Si \u00e8 trattato di un corso rivolto ad insegnanti di area scientifica di tutta Italia, avente per tema l\u2019ecosistema montano : dinamiche e flussi, paesaggio sensibile, connessioni impreviste della Valle d&#8217;Aosta &#8211; strumenti e modelli didattici, in laboratorio e sul terreno. Lo scopo era di fornire occasioni di formazione e aggiornamento, ma anche di suggerire attivit\u00e0 e strumenti didattici, articolati per i diversi ordini di scuola.\n<\/li>\n<li>\n<strong>venerd\u00ec 14, sabato 15 e domenica 16 settembre \u2013 \u201cStar Party a Saint-Barth\u00e9lemy\u201d<\/strong><br \/>\nVentunesima edizione dello Star Party pi\u00f9 antico d&#8217;Italia, tre giorni di osservazioni, incontri, conferenze e fotografia astronomica.<br \/>\nIl Planetario ha proposto oltre a proiezioni pensate apposta per i pi\u00f9 piccoli anche conferenze su argomenti specifici, cos\u00ec da soddisfare le esigenze di tutti, dalla famiglia all\u2019interessato pi\u00f9 esperto.<br \/>\nRinnovate anche le visite guidate in Osservatorio Astronomico. Nel pomeriggio le osservazioni divulgative del Sole, con l\u2019eliostato da 25 cm di diametro del Laboratorio Eliofisico, si sono alternate a incontri con i ricercatori scientifici dell\u2019OAVdA che hanno illustrato metodologia e strumentazione utilizzate nei progetti di ricerca sugli asteroidi, con il Telescopio principale da 81 cm, e sui pianeti extrasolari, con la schiera dei nuovi quattro telescopi da 40 cm della Terrazza Scientifica. Alla sera si \u00e8 potuto ammirare gli astri del cielo di fine estate con i sette telescopi da 25 cm della Terrazza Didattica.<br \/>\nIl ventunesimo Star Party \u00e8 stato anche l\u2019occasione per presentare al pubblico la nuova area dell\u2019Osservatorio Astronomico dedicata alle osservazioni degli astrofili, realizzata grazie all\u2019intervento della Regione Autonoma Valle d\u2019Aosta.\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>AUTUNNO<\/h2>\n<ul>\n<li>\n<strong>gioved\u00ec 4 Ottobre \u2013 Conferenza d\u2019autunno: \u201cEUROPEAN SOUTHERN OBSERVATORY 1962-2012 &#8211; 50 anni di grandi scoperte in astronomia\u201d, Biblioteca Regionale della Valle d\u2019Aosta, ore 21.<\/strong><br \/>\nRelatore <strong>Dott. Vincenzo Mainieri<\/strong>, Astronomo allo European Southern Observatory<br \/>\nIl 5 ottobre 1962 i rappresentanti dei governi di Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia firmarono la convenzione per la costruzione nell\u2019emisfero sud del mondo di un grande osservatorio comune degli astronomi europei, che permettesse agli scienziati del \u2018Vecchio continente\u2019 di studiare il cielo australe utilizzando telescopi innovativi e di grandi dimensioni.<br \/>\nNacque cos\u00ec lo European Southern Observatory (ESO), che il 5 ottobre 2012 celebra cinquant\u2019anni dalla sua fondazione (www.eso.org\/public\/outreach\/50years.html).<br \/>\nL\u2019organizzazione europea per la ricerca astronomica nell\u2019emisfero australe oggi conta quindici stati membri: ai cinque originali si sono aggiunti negli anni Austria, Danimarca, Finlandia, Regno Unito, Italia (nel 1982), Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e il Brasile. Altri Paesi hanno espresso interesse a diventare membri.<br \/>\nDal quartier generale europeo, oggi a Garching, cittadina tedesca vicino a Monaco di Baviera, ESO gestisce in Cile tre siti osservativi sulla Ande, posti tra 2400 e 5000 m di altezza, unici al mondo per la qualit\u00e0 del cielo: La Silla, Paranal e Chajnantor. Con le sue strutture di ricerca all\u2019avanguardia, tra cui il complesso dei quattro telescopi da 8.2 Pag. 6 m di diametro di VLT (Very Large Telescope), \u00e8 l\u2019osservatorio astronomico pi\u00f9 produttivo al mondo.<br \/>\nLa conferenza, organizzata in collaborazione con ESO, ne illustra i \u2018primi\u2019 cinquant\u2019anni di attivit\u00e0 e i principali risultati ottenuti, dalla prima immagine diretta di un pianeta extrasolare allo studio dettagliato del buco nero supermassivo al centro della Via Lattea. Lo sguardo sar\u00e0 rivolto anche al futuro, che prevede la costruzione a Cerro Amazones dello European Extremely Large Telescope (EELT), un telescopio di 40 m di apertura che diventer\u00e0 \u201cil pi\u00f9 grande occhio rivolto al cielo\u201d. <em>Ingresso libero fino a esaurimento posti<\/em>\n<\/li>\n<li>\n<strong>venerd\u00ec 5 e sabato 6 ottobre \u2013 \u201cPROGETTO D&#8217;ECCELLENZA 2012-2013\u201d<\/strong><br \/>\nIniziativa in collaborazione con lo European Southern Observatory (ESO) per celebrare i 50 anni del consorzio europeo (e non solo) che gestisce i pi\u00f9 grandi osservatori astronomici del mondo. I ricercatori scientifici spiegheranno come ci sia complementariet\u00e0 tra gli studi compiuti con i grandi telescopi da 10 m di apertura di ESO \u2013 in attesa della costruzione del telescopio da 45 m di diametro \u2013 e quelli realizzati con gli strumenti pi\u00f9 modesti, ma tecnologicamente avanzati, presenti a Saint-Barth\u00e9lemy. <em>Su prenotazione<\/em>\n<\/li>\n<li>\n<strong>domenica 16 dicembre: \u201cFino alla fine del mondo\u201d e sabato 22 dicembre: \u201cThe day after\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cLa fine del mondo sar\u00e0 nel 2012. Lo dicono i Maya. E l\u2019astrofisica\u201d: cos\u00ec titolava un importante quotidiano nazionale quasi cinque anni fa. Secondo alcune interpretazioni del calendario Maya, la data di venerd\u00ec 21 dicembre 2012 segnerebbe la fine del mondo a causa di una serie di catastrofici eventi astronomici: dall\u2019allineamento dei pianeti all\u2019emissione di particelle energetiche dal Sole, dall\u2019asteroide killer al pianeta vagabondo per lo spazio. C\u2019\u00e8 qualcosa di concreto dietro queste possibilit\u00e0? La Fondazione Cl\u00e9ment Fillietroz-ONLUS sfida la scaramanzia e organizza due appuntamenti, prima e dopo la data fatidica. Per scoprire insieme che la scienza, spesso associata a visioni catastrofiche del domani, ci permette di dormire sonni (abbastanza) tranquilli dal punto di vista astronomico per molto, molto tempo ancora&#8230; <em>Su prenotazione<\/em>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>INVERNO<\/h2>\n<ul>\n<li>\n<strong>da gioved\u00ec 27 a domenica 30 dicembre 2012, da mercoled\u00ec 2 a sabato 5 gennaio 2013 \u2013 \u201cVacanze di Natale guardando le stelle \u2013 Aperture straordinarie di Osservatorio Astronomico e Planetario\u201d<\/strong><br \/>\nAl Planetario, apertura straordinaria ogni pomeriggio con uno spettacolo speciale alle ore 16.30, sabato 29 dicembre 2012 e sabato 5 gennaio 2013 anche alle ore 18.00 (durata 1 ora).<br \/>\nIn Osservatorio Astronomico, visite guidate diurne con osservazione del Sole alle ore 15.00 (durata 1 ora) e visite guidate notturne con osservazione della volta stellata alle ore 21.00 (durata 2 ore). <em>Su prenotazione<\/em>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Per aggiornamenti e modifiche, si veda la pagina web all&#8217;url: https:\/\/www.oavda.it\/italiano\/Programmaattivita2011.htm<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INVERNO da marted\u00ec 27 a venerd\u00ec 30 dicembre 2011, da luned\u00ec 2 a sabato 7 gennaio 2012 \u2013 Vacanze di Natale al Planetario e all&#8217;Osservatorio Astronomico Al Planetario, apertura straordinaria con uno spettacolo speciale alle ore 16.30, sabato 7 gennaio anche alle ore 18.00 (durata 1 ora). 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