{"id":19152,"date":"2026-02-03T12:43:20","date_gmt":"2026-02-03T11:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oavda.it\/uncategorized\/astronomia-da-fantascienza-2"},"modified":"2026-06-03T23:59:58","modified_gmt":"2026-06-03T21:59:58","slug":"astronomia-da-fantascienza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oavda.it\/en\/news-en\/astronomia-da-fantascienza-2","title":{"rendered":"Astronomia da fantascienza \ud83d\udc49 -2"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #ffcc00\">*Astronomia da fantascienza, a cura di Camilla Pianta*<\/span><\/h3>\n<h2><span style=\"color: #ffcc00\"><b><i>Il problema dei tre corpi<\/i>, a question of deterministic chaos<\/b><\/span><b><span style=\"color: #ffcc00\">\u00a0\u2728<\/span><\/b><\/h2>\n<h3><strong><em><span style=\"color: #ffcc00\">E se la fisica non fosse mai esistita e l&#8217;universo fosse incontrollabile<\/span><\/em><\/strong><em><span style=\"color: #ffcc00\"><b>?<\/b><\/span><\/em><b><\/b><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #c0c0c0\"><strong>COUNTDOWN VERSO APRILE 2026, IL CENTENARIO DELLA FANTASCIENZA: -2<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/8\/83\/Flag_of_the_United_Kingdom_%283-5%29.svg\/1920px-Flag_of_the_United_Kingdom_%283-5%29.svg.png\" alt=\"Flag of the United Kingdom\" width=\"20\" height=\"12\" \/>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oavda.it\/en\/news-en\/astronomia-da-fantascienza-2\">Click here<\/a>\u00a0for the English version of this article<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">\u201cWang si diresse verso l&#8217;altra estremit\u00e0 del lungo tavolo per darsi il tempo di ritrovare la calma, poi inizi\u00f2: \u00ab\u00c8 molto semplice, in verit\u00e0. Il motivo per cui i movimenti del sole sembrano cos\u00ec arbitrari \u00e8 che il nostro mondo ha tre soli. A causa dell&#8217;attrazione gravitazionale che esercitano l&#8217;uno sull&#8217;altro, le dinamiche dei loro cicli sono imprevedibili. Questo \u00e8 il problema dei tre corpi. Quando il nostro pianeta si muove attorno a uno dei soli lungo un&#8217;orbita stabile, allora abbiamo un&#8217;Era dell&#8217;Ordine. Ma se uno degli altri soli, o magari tutti e due, si avvicinano entro una certa distanza, la loro forza gravitazionale attira il nostro pianeta, strappandolo dalla sua orbita originaria e facendo in modo che vaghi in maniera instabile tra i tre campi gravitazionali. Quella \u00e8 l&#8217;Era del Caos. Poi, dopo un periodo di tempo imprecisato, la massa di uno dei soli ricattura il nostro pianeta su un&#8217;orbita temporaneamente stabile, segnando l&#8217;inizio di una nuova Era dell&#8217;Ordine. \u00c8 come una partita a calcio su scala universale, dove i tre corpi sono i giocatori e il nostro pianeta \u00e8 la palla\u00bb.<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Cos\u00ec Wang Miao, fisico specializzato in nanomateriali e protagonista del romanzo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Il problema dei tre corpi <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">di <span style=\"color: #99ccff\"><strong>Liu Cixin<\/strong><\/span> (1963), si trova coinvolto in una serie di misteriosi suicidi che scuotono la comunit\u00e0 scientifica cinese: numerosi ricercatori di eccellenza si tolgono la vita in circostanze sospette, presumibilmente connesse alla pressione psicologica dovuta a una scoperta sconvolgente. Nel tentativo di capire cosa stia accadendo, Wang viene introdotto a un videogioco chiamato <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Tre Corpi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> ambientato su Trisolaris, un pianeta soggetto \u2014 proprio come una palla spinta continuamente dai giocatori di una partita di calcio \u2014 all\u2019influsso congiunto di tre soli. Ad abitarlo sono i trisolariani, una civilt\u00e0 aliena tecnologicamente avanzata che, mediante il videogioco, arriva a simulare con straordinario realismo le avversit\u00e0 del mondo in cui vive. Inviando segnali che interferiscono con le apparecchiature dei laboratori e anche il cervello umano, i trisolariani riescono a creare un canale di comunicazione diretta con gli scienziati, sabotando gli esperimenti con gli acceleratori di particelle e generando illusioni cognitive terribilmente destabilizzanti. Tra queste, la proiezione nel campo di vista di immagini minacciose e inquietanti, come quella dell\u2019orologio che segna un inesorabile conto alla rovescia. Un\u2019esperienza talmente concreta da non poter essere ignorata, n\u00e9 spiegata con le leggi fisiche note: se l\u2019universo sembra incontrollabile, che senso ha l\u2019attivit\u00e0 di ricerca? \u00c8 proprio questa perdita di significato esistenziale a portare gli scienziati \u2014 travolti da una sensazione di instabilit\u00e0 totalizzante, in analogia alla precariet\u00e0 assoluta del sistema trisolariano \u2014 al suicidio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Liu Cixin (dove, secondo l\u2019uso cinese, il cognome precede il nome) \u00e8 uno degli autori di fantascienza pi\u00f9 influenti del panorama contemporaneo. Il romanzo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Il problema dei tre corpi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista cinese di fantascienza <i>Science Fiction World<\/i>\u00a0(<span lang=\"zh-Hans\">\u79d1\u5e7b\u4e16\u754c, <span lang=\"zh-Latn\">k\u0113hu\u00e0n sh\u00ecji\u00e8<\/span>) e poi raccolto in volume, sempre nella Repubblica Popolare Cinese, nel 2<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400\">008 con il titolo originale \u4e09\u4f53 (S\u0101n t\u01d0, letteralmente <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Tre corpi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">), apre la trilogia della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Memoria del passato della Terra<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">. Il successo internazionale arriver\u00e0 per\u00f2 solo nel 2014, a seguito della traduzione in inglese da parte di <span style=\"color: #99ccff\"><strong>Ken Liu<\/strong><\/span> (1976), autore di fantascienza statunitense di origine cinese, che consacrer\u00e0 la trama de <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Il problema dei tre corpi <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">tra le storie pi\u00f9 avvincenti della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">hard science fiction<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">. La traduzione italiana, realizzata da Benedetta Tavani a partire da quella di Ken Liu, comparir\u00e0 infine nel 2017. Nel frattempo l&#8217;opera, che aveva gi\u00e0 ottenuto i maggiori riconoscimenti per la letteratura di fantascienza in patria, aveva vinto nel 2015 il Premio Hugo come migliore romanzo: la prima volta in assoluto che un autore asiatico si aggiudicava il premio pi\u00f9 importante della fantascienza mondiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Capace di spaziare dalla Rivoluzione Culturale cinese all\u2019astrofisica stellare e planetaria, negli ultimi anni\u00a0<em>Il problema dei tre corpi<\/em>\u00a0ha conosciuto una nuova ondata di popolarit\u00e0 internazionale grazie all\u2019adattamento televisivo nell\u2019omonima serie di Netflix, sviluppata da <strong><span style=\"color: #99ccff\">David Benioff <\/span><\/strong><\/span>(1970) e<span style=\"font-weight: 400\"><strong><span style=\"color: #99ccff\"> D.B. Weiss<\/span><\/strong> (1971), gi\u00e0 famosi per il loro lavoro su <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Game of Thrones, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">con la collaborazione di <span style=\"color: #99ccff\"><strong>Alexander Woo<\/strong><\/span><\/span>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18553\" aria-describedby=\"caption-attachment-18553\" style=\"width: 1680px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18553\" src=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage.png\" alt=\"\" width=\"1680\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage.png 4200w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-300x143.png 300w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-1024x488.png 1024w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-768x366.png 768w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-1536x731.png 1536w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-2048x975.png 2048w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-24x11.png 24w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-36x17.png 36w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/tre-corpi-collage-48x23.png 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1680px) 100vw, 1680px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18553\" class=\"wp-caption-text\">A sinistra, la copertina dell&#8217;edizione originale in volume de <em>Il problema dei tre corpi<\/em> (\u200bChongqing Publishing House-\u91cd\u5e86\u51fa\u7248\u793e, <a href=\"https:\/\/www.cqph.com\/\">https:\/\/www.cqph.com\/<\/a>, 2008). Fonte: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/File:Threebody.jpg\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/File:Threebody.jpg<\/a><br \/>Al centro, ritratto dell\u2019autore \u200bLiu Cixin (nell&#8217;usanza cinese, il cognome precede il nome). Fonte:\u200b <a href=\"https:\/\/www.kelanning.com\/blog\/2017\/9\/17\/cixin-liu-the-hottest-sci-fi-writer-in-china-takes-on-the-world\">https:\/\/www.kelanning.com\/blog\/2017\/9\/17\/cixin-liu-the-hottest-sci-fi-writer-in-china-takes-on-the-world<\/a><br \/>A destra, la copertina della prima edizione italiana de <em>Il problema dei tre corpi<\/em> (\u200b\u200bMondadori, 2017). Fonte: <a href=\"https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/il-problema-dei-tre-corpi-cixin-liu\/\">https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/il-problema-dei-tre-corpi-cixin-liu\/<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Trisolaris \u00e8 un pianeta che orbita all\u2019interno di un sistema stellare composto da tre soli: nel romanzo si scoprono essere Alpha Centauri A, Alpha Centauri B e Proxima Centauri, ovvero il sistema stellare pi\u00f9 vicino al Sole, situato a poco pi\u00f9 di 4 anni luce di distanza. Le prime due stelle hanno una massa simile a quella solare, mentre la massa della terza \u00e8 circa un decimo. A causa della posizione di Trisolaris, nessuno dei tre soli esercita un\u2019influenza gravitazionale predominante sugli altri due, fungendo da corpo centrale nel moto orbitale, con la conseguenza che non esiste una gerarchia netta come quella presente nei sistemi planetari tradizionali. Per questo motivo, il campo gravitazionale totale sperimentato dal pianeta \u00e8 il risultato della combinazione simultanea delle forze attrattive di tutte e tre le stelle, le quali variano istante per istante in base alla disposizione di queste. La loro interazione porta infatti ad una incessante riconfigurazione delle traiettorie orbitali, che tendono a evolvere verso stati caotici alle pi\u00f9 piccole oscillazioni dei valori di posizione e velocit\u00e0 relative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ci\u00f2 fa s\u00ec che il pianeta sia esposto a un\u2019alternanza di \u201cEre dell\u2019Ordine\u201d, in cui mantiene distanze compatibili con condizioni ambientali tollerabili per la vita in virt\u00f9 del moto quasi periodico dei tre soli, ed \u201cEre del Caos\u201d, in cui invece si avvicina o allontana pericolosamente a uno o pi\u00f9 soli a causa del rapido e imprevedibile mutamento delle loro orbite. Durante questi cicli, il pianeta passa dall\u2019essere vittima di intense sollecitazioni gravitazionali e di una violenta irradiazione, al subire forti e improvvise glaciazioni. Per i trisolariani \u00e8 impossibile predire in maniera affidabile la dinamica del proprio sistema planetario, se non per intervalli di tempo dell\u2019ordine di decine o centinaia di anni \u2014 molto brevi rispetto alle scale temporali necessarie a pianificare la sopravvivenza di una civilt\u00e0. Si tratta quindi di uno scenario fisico estremo, costruito per rendere tangibili gli effetti del problema dei tre corpi, altamente sensibile alla perturbazione delle condizioni iniziali.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18556\" aria-describedby=\"caption-attachment-18556\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18556\" src=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"936\" srcset=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b.jpg 1280w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b-1024x749.jpg 1024w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b-768x562.jpg 768w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b-24x18.jpg 24w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b-36x26.jpg 36w, https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/eso1702b-48x35.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18556\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;immagine mostra il sistema triplo di Alpha Centauri, visibile nell&#8217;emisfero australe, ripreso con i telescopi dello European Southern Observatory, in Cile. Alle due stelle pi\u00f9 brillanti, Alpha Centauri A e Alpha Centauri B, si aggiunge Proxima Centauri, pi\u00f9 debole e distante. Credit: ESO\/B. Tafreshi (twanight.org)\/Digitized Sky Survey 2\u200b &#8211; Acknowledgement: Davide De Martin\/Mahdi Zamani.Fonte: <a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/images\/eso1702b\/\">https:\/\/www.eso.org\/public\/images\/eso1702b\/<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il problema dei tre corpi \u00e8 un\u2019estensione naturale del problema dei due corpi in meccanica celeste. In esso, due corpi ruotano attorno al comune centro di massa, seguendo un moto centrale. Il tipo di orbita dipende dal valore dell\u2019energia totale <i>E<\/i> del sistema, data dalla somma di energia cinetica ed energia potenziale gravitazionale. Se l\u2019energia totale \u00e8 negativa (<i>E <\/i>&lt; 0), a vincolare il sistema \u00e8 l\u2019energia potenziale gravitazionale: la gravit\u00e0 tiene legati i due corpi, cosicch\u00e9 l\u2019orbita \u00e8 chiusa e assume la forma di un\u2019ellisse o di una circonferenza. Viceversa, se l\u2019energia totale \u00e8 nulla (<i>E<\/i> = 0) o positiva (<i>E<\/i> &gt; 0), prevale l\u2019energia cinetica: l\u2019orbita \u00e8 aperta, di forma parabolica nel primo caso e iperbolica nel secondo, fatto che comporta l\u2019allontanamento di un corpo dall\u2019altro. Data la simmetria della forza di attrazione gravitazionale, il problema dei due corpi si semplifica al punto da risultare sempre risolvibile analiticamente, permettendo di calcolare esattamente posizioni e velocit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019aggiunta di un terzo corpo rompe la simmetria del problema: le equazioni del moto restano accoppiate non linearmente e non esiste pi\u00f9 una soluzione analitica generale. Poich\u00e9 ciascun corpo \u00e8 sottoposto contemporaneamente all\u2019attrazione gravitazionale degli altri due, il sistema non pu\u00f2 essere ridotto a un unico moto relativo, ragion per cui manca una formula esplicita per scrivere le traiettorie future dei tre corpi a partire dalle condizioni iniziali. L\u2019unico modo per determinare l\u2019evoluzione del sistema \u00e8 ricostruirne il moto nel tempo per mezzo di simulazioni numeriche, che aggiornano i valori di posizione e velocit\u00e0 dei corpi man mano che interagiscono. In pratica, si esamina la storia dinamica del sistema, sapendo che ogni configurazione successiva deriva da quella immediatamente precedente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un&#8217;eccezione \u00e8 costituita dalle cosiddette soluzioni collineari (o di Euler) ed equilaterali (o di Lagrange), che rappresentano particolari configurazioni di equilibrio relativo. In esse la geometria della figura formata dai tre corpi si conserva nel tempo, come fosse rigida, ruotando complessivamente attorno al centro di massa del sistema \u2014 similmente al problema dei due corpi. La distanza tra i corpi \u00e8 dettata dal bilanciamento tra l\u2019attrazione gravitazionale reciproca e la forza centrifuga nel sistema di riferimento rotante. Nelle soluzioni collineari, i tre corpi si dispongono in punti allineati lungo una stessa retta; viceversa, nelle soluzioni equilaterali i tre corpi occupano i vertici di un triangolo equilatero. Per quanto matematicamente possibili, entrambe le classi di soluzioni si rivelano instabili, dal momento che anche un minimo spostamento o una variazione apparentemente trascurabile di massa o di velocit\u00e0 possono alterare irreversibilmente l\u2019equilibrio delle forze che tengono in posizione i tre corpi. Tali considerazioni si applicano soprattutto al caso di Trisolaris, in cui la similarit\u00e0 dei tre soli ostacola l\u2019emergere di una separazione chiara tra corpo principale e corpi secondari nel moto, rendendo l&#8217;orizzonte di predicibilit\u00e0 straordinariamente limitato.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18559\" aria-describedby=\"caption-attachment-18559\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5_4_800_36_downscaled.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18559\" src=\"https:\/\/www.oavda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5_4_800_36_downscaled.gif\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"768\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18559\" class=\"wp-caption-text\">Venti possibili soluzioni \u200bspeciali di natura periodic\u200ba, tra loro distinte, per il problema dei tre corpi. \u200bCredit: By Perosello &#8211; Uploaded by Author, CC BY-SA 4.0. Fonte:\u200b <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:5_4_800_36_downscaled.gif\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:5_4_800_36_downscaled.gif<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ma come verrebbe studiato il sistema trisolariano, se fosse reale? Una simulazione dinamica di Trisolaris prenderebbe avvio dalla scelta delle condizioni iniziali (masse, posizioni e velocit\u00e0) dei tre soli e dalla suddivisione del tempo d\u2019integrazione in \u201cpassi\u201d molto piccoli, detti <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">timesteps<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">. Ad ogni <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">timestep<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, un algoritmo numerico \u2014 solitamente simplettico, ossia tale da garantire la conservazione dell\u2019energia e del momento angolare \u2014 aggiorna la posizione e la velocit\u00e0 di ciascun corpo, evitando che gli errori di calcolo si propaghino fino a condurre a risultati inattendibili. Il processo verrebbe iterato per tutto l\u2019arco della simulazione, cos\u00ec da ottenere un modello evolutivo del sistema. Tuttavia, un singolo modello non sarebbe sufficiente a descrivere interamente il moto orbitale di questo: si dovrebbero valutare altri possibili <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">trend<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> sul lungo periodo in funzione di nuove condizioni iniziali, leggermente perturbate rispetto alla configurazione di riferimento. Realizzando un <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">set<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> di simulazioni parallele, si potrebbero allora identificare quali modelli producono orbite provvisoriamente regolari e quali orbite divergenti. L\u2019esito sarebbe pertanto una sorta di \u201cmappa dei rischi\u201d del sistema, utile per distinguere tra epoche stabili ed epoche caotiche al fine di stimare la probabilit\u00e0 di sopravvivenza degli abitanti del pianeta in assenza di interventi preventivi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per non soccombere al sopraggiungere delle \u201cEre del Caos\u201d, i trisolariani avrebbero due strade: l\u2019adattamento biologico o la modifica della dinamica del sistema. Come gi\u00e0 evidenziato dallo stesso Liu,\u00a0 una strategia fisicamente plausibile consisterebbe nell\u2019aumentare la resilienza della civilt\u00e0 ai bruschi mutamenti delle condizioni planetarie. <\/span><span style=\"font-weight: 400\">Se nel romanzo l&#8217;autore agisce sul livello di resistenza corporea, con gli alieni che si disidratano nelle fasi di congelamento o surriscaldamento climatico per ridurre il metabolismo energetico al minimo, nella pratica <\/span><span style=\"font-weight: 400\">converrebbe puntare sullo sviluppo di una tecnologia avanzata in grado di trasferire periodicamente la popolazione fuori dal pianeta. Si potrebbero perci\u00f2 progettare degli habitat artificiali mobili nello spazio circumstellare, dotati di un meccanismo di propulsione a bassa spinta che li faccia \u201cscivolare\u201d da una regione a basso rischio all\u2019altra tra quelle individuate nella mappa. Al contrario, tentare una forma di ingegneria orbitale \u2014 magari capace di sfruttare la pressione di radiazione stellare o di indurre un forte campo magnetico attorno al pianeta \u2014 allo scopo di spostare uno o pi\u00f9 soli su un\u2019orbita sicura si dimostrerebbe un\u2019opzione meno facilmente percorribile. Attuare delle manovre di riallocazione sarebbe infatti pi\u00f9 efficace e vantaggioso per la civilt\u00e0 trisolariana, che imparerebbe a convivere con il caos basandosi sulla conoscenza statistica del sistema, piuttosto che eliminarlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Forse, riuscendo a provvedere a s\u00e9 stessi, i trisolariani non avrebbero avvertito l\u2019urgenza di contattare la Terra e molte vite sarebbero state risparmiate. Chiss\u00e0\u2026<\/span><\/p>\n<p><em>Nus, 3 febbraio 2026 &#8211; articolo aggiornato al 1\u00b0 giugno 2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;color: #ffcc00\"><b>Astroglossario<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><strong>meccanica celeste<\/strong>: <\/span><span style=\"font-weight: 400\">ramo dell\u2019astrofisica che studia il moto dei corpi astronomici e l\u2019evoluzione dinamica dei sistemi da essi formati, utilizzando le leggi della meccanica\u00a0 newtoniana e della relativit\u00e0 generale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\"><strong>problema dei due corpi<\/strong>: descrizione del moto di due masse soggette a interazione gravitazionale in meccanica celeste. Grazie alle simmetrie del sistema e alla conservazione dell\u2019energia e del momento angolare, il problema si riduce allo studio di un moto in un campo centrale ed ammette perci\u00f2 una soluzione analitica completa.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\"><strong>problema dei tre corpi<\/strong>: estensione del problema dei due corpi, in cui tre masse interagiscono simultaneamente tra loro sotto la reciproca attrazione gravitazionale. Le equazioni del moto risultano non lineari e accoppiate, rendendo in questo caso impossibile una soluzione analitica generale. Piccole variazioni delle condizioni iniziali tendono infatti a produrre evoluzioni molto diverse nel tempo, favorendo un comportamento caotico e limitando fortemente la prevedibilit\u00e0 a lungo termine.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\"><strong>simulazioni numeriche<\/strong>: tecnica computazionale atta allo studio dell\u2019evoluzione di sistemi fisici complessi, la cui dinamica non ammette soluzioni analitiche generali. Consistono nel calcolare iterativamente posizioni e velocit\u00e0 dei corpi a intervalli di tempo discreti, e nell\u2019aggiornare ad ogni passo lo stato del sistema mediante le equazioni del moto<\/span><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;color: #ffcc00\"><b>Riferimenti bibliografici<\/b><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/il-problema-dei-tre-corpi-cixin-liu\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Cixin Liu, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Il problema dei tre corpi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, traduzione di Benedetta Tavani, Mondadori, 2017<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.isfdb.org\/cgi-bin\/title.cgi?1779013\">Internet Speculative Fiction Database: Liu Cixin, <em>Il problema dei tre corpi<\/em>, tutte le edizioni<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/whatever.scalzi.com\/2014\/11\/11\/the-big-idea-liu-cixin\/\">The Big Idea: Cixin Liu, Whatever, dialogo tra l&#8217;autore cinese e lo scrittore statunitense John Scalzi<\/a>, 11 novembre 2014, in inglese<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><a href=\"https:\/\/www.fantascienza.com\/23390\/il-problema-dei-tre-corpi\">Giovanni De Matteo, recensione all&#8217;edizione italiana de\u00a0<em>Il problema dei tre corpi<\/em><\/a>, Fantascienza.com, 3 marzo 2018<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/svs.gsfc.nasa.gov\/20377\/\">Alpha Centauri Stellar System<\/a>, 13 giugno 2023, NASA&#8217;s Goddard Space Flight Center Conceptual Image Lab, visualizzazione scientifica del sistema triplo, in inglese<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/sport\/calcio\/la-sampdoria-ispira-il-problema-dei-tre-corpi-come-una-squadra-puo-dare-lidea-per-una-serie-tv\/\">A cura di Vito Lamorte, &#8220;La Sampdoria ispira <em>Il problema dei tre corpi<\/em>: come una squadra di calcio pu\u00f2 dare l&#8217;idea per una serie tv&#8221;<\/a>, Fanpage.it, 2 aprile 2024<\/p>\n<p id=\"_L-uAaffcO_eF9u8P44_xeA_40\" class=\"LC20lb MBeuO DKV0Md\"><a href=\"https:\/\/trisolarchaos.com\/\">N-Body Simulator &#8211; Interactive 3 Body Problem &amp; Gravitational Dynamics<\/a>, Triscolarchaos.com, visualizzatore 3D in real time, in inglese<\/p>\n<div class=\"notranslate ESMNde HGLrXd ojE3Fb\">\n<div class=\"q0vns\">\n<div class=\"eqA2re UnOTSe Vwoesf\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\ud83d\udc49 <em><a href=\"https:\/\/www.oavda.it\/astronomia-da-fantascienza\/centenario-della-fantascienza\">Clicca qui<\/a><\/em> per leggere le altre puntate della rubrica\u00a0<em>Astronomia da fantascienza<\/em>, a cura di Camilla Pianta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*Astronomia da fantascienza, a cura di Camilla Pianta* Il problema dei tre corpi, a question of deterministic chaos\u00a0\u2728 E se la fisica non fosse mai esistita e l&#8217;universo fosse incontrollabile? 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