La nebulosa Trifida M20

La nebulosa Trifida M20

Anche ad agosto, su prenotazione (attraverso il nostro sito web, clicca qui per prenotarti) l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta apre alle visite guidate dal martedì alla domenica nei seguenti orari:

  • alle ore 15.00, per la visita diurna (durata: 1 ora)
  • alle ore 22.00, per la visita notturna (durata: 1 ora e mezza), con l’osservazione del cielo a occhio nudo e la proiezione di riprese digitali degli astri.

Ci sono delle norme importanti da seguire per le visite e le osservazioni guidate. Prima di prenotare vi chiediamo di leggere attentamente questa pagina del nostro sito web e di consultare la Home Page per sapere, attraverso i codici dei colori, se la visita verrà confermata.

La cometa NEOWISE. Purtroppo ad agosto questo bell’astro chiomato, allontanandosi dalla Terra e dal Sole, non sarà più visibile ad occhio nudo. Per vedere le immagini della cometa NEOWISE, e per altri aggiornamenti sul cielo del mese, potete comunque consultare i nostri canali social cliccando sui link che trovate in calce a questa pagina.

Il ritorno delle Perseidi, le meteore di agosto. Ricordiamo che da lunedì 10 a giovedì 13 agosto nel giardino che circonda l’Osservatorio Astronomico si svolgerà Etoiles et musique 2020: quattro notti dedicate alle ‘stelle cadenti’ di San Lorenzo tra scienza e tradizione.

Su prenotazione potrete venire a Lignan, la frazione montana (copritevi bene!) del Comune di Nus che ospita il nostro istituto, per vedere con noi il cielo e le bellissime meteore generate dai granelli di polvere lasciati dalla cometa 109P/Swift-Tuttle lungo la propria orbita, che entrano nell’atmosfera terrestre a gran velocità creando una spettacolare scia di ionizzazione. Si chiamano “Perseidi” in quanto il radiante (zona nel cielo da cui appaiono giungere) si trova nella costellazione di Perseo, appena sotto Cassiopea. Le meteore possono essere viste anche in altre zone del cielo, non solo in direzione di queste costellazioni, ma la loro traiettoria, se prolungata, ci porta inevitabilmente in quella zona di cielo.

Dato che in quelle notti si potranno vedere diverse decine di ‘stelle cadenti’, vi consigliamo, anche se non è… scientifico, di premunirvi di una bella lista di desideri! Ovviamente, non saranno certo le Perseidi che vi aiuteranno a realizzarli ma, per realizzare qualcosa, bisogna intanto desiderarlo, quindi benvenuti ai nostri desideri.

Giove e Saturno. I due pianeti più apprezzati continuano a dare spettacolo, in ottime condizioni di visibilità già dalle prime ore sella sera nella costellazione del Sagittario. Il telescopio ci mostrerà le bande dell’atmosfera di Giove e i suoi satelliti maggiori Io, Europa, Ganimede e Callisto, mentre di Saturno apprezzeremo i vistosi anelli.

La Via Lattea. Questo è il mese in cui la Via Lattea estiva si presenta al meglio del suo splendore. Nelle prime ore della notte, infatti, si vedrà come un arco che ci sovrasta composto da chiaroscuri, dall’orizzonte sud allo zenit (il punto sopra la nostra testa). Era definita dai Greci “Il grande fiume celeste”, analogamente a quanto si tramanda nella cultura araba, mentre presso i Cinesi era il “Fiume d’Argento”. Nell’India del sud era ritenuto il letto del sacro fiume Gange.

Dal punto di vista astrofisico la Via Lattea è la proiezione sulla volta celeste della parte più densa di stelle, gas e polveri della nostra Galassia. Le aree più luminose di questo grande arco celeste sono costituite da grandi nubi stellari, mentre le chiazze scure sono nebulose oscure formate da polveri interstellari.

Nella zona centrale di questa meravigliosa girandola celeste nella quale abitiamo, in direzione della costellazione del Sagittario, è visibile un rigonfiamento luminoso (il bulge) , verso il quale si proietta il centro della nostra galassia. Si ipotizza che il misterioso oggetto centrale, chiamato Sgr A*, che è anche un’intensa sorgente radio, sia un buco nero super massiccio. Si cela ai nostri occhi a causa dell’abbondante materia (gas e polvere) che si sovrappone lungo la linea di vista.

La Nebulosa Trifida. Nel Sagittario sono visibili alcune nebulose ad emissione, così chiamate in quanto l’idrogeno gassoso, di cui sono in gran parte composte, emette luce nello spazio in seguito a un processo di ionizzazione. Nel caso in cui vi siano invece polveri che diffondono la luce di una stella brillante si parla invece di nebulosa a riflessione.

L’oggetto che presentiamo questo mese, la nebulosa Trifida (o M20 nel catalogo di C. Messier), visibile nella foto qui sopra, racchiude in sé i tre tipi di nebulose di cui abbiamo parlato: la parte rossastra è idrogeno luminoso (nebulosa a emissione) che appare solcato da tre strisce scure formate da polveri (nebulose oscure). A fianco la chiazza azzurro-verdastra è invece dovuta a polveri che riflettono la luce di una stella luminosa (nebulosa a riflessione).

La Trifida si trova nel Sagittario, a pochi gradi di distanza da un’altra celebre nebulosa, la Laguna (M8). In un binocolo sono visibili entrambe.

L’ammasso dell’anatra selvatica. Spostandoci dal Sagittario un poco più a nord approdiamo (per quanto detto prima utilizziamo questa simpatica metafora fluviale!) allo Scudo, una piccola e debole costellazione che custodisce uno degli ammassi stellari più belli: M11, composto da circa 3000 stelle raccolte in un diametro di 95 anni luce, alla distanza di circa 6000 anni luce. Scoperto da Gottfried Kirch nel 1681, fu aggiunto quasi un secolo più tardi di Charles Messier nel suo famoso catalogo. Gli anglosassoni soprannominano questo oggetto The Wild Duck Cluster, perché alcune stelle brillanti disposte a triangolo ricordano la forma di uno stormo di anatre in volo.    

A cura di Paolo Recaldini