*Astrofoto del mese – Agosto 2026*

LA NEBULOSA ROSETTA

Alla scoperta di NGC 2237, una nebulosa a emissione dove nascono nuove stelle

Ripresa di Walter Franceschini

Astrofoto del mese – Agosto 2026 La nebulosa Rosetta ripresa da Saint-Pierre (AO) nella notte tra il 12 e il 13 marzo 2026. Credit: cortesia Walter Franceschini per la Fondazione Clément Fillietroz.

Ben ritrovati alla nuova puntata di “Astrofoto del mese”, un progetto di divulgazione della Fondazione Clément Fillietroz realizzato con il contributo della Fondazione CRT, in collaborazione con il quotidiano online AostaSera.it.

Lo scorso mese abbiamo esplorato una nebulosa relativamente vicina (in termini astronomici, s’intende), la nebulosa Iris, mentre ora ci spingiamo molto più lontano, fino a circa 5.200 anni luce da Terra, per ammirare la nebulosa Rosetta, il cui nome ha ancora un’ispirazione floreale: infatti deriva dalla sua somiglianza con i petali di una rosa sbocciata.

La nebulosa, catalogata come NGC 2237, è una delle più spettacolari regioni di formazione stellare osservabili in cielo. Al centro si trova un giovane ammasso di stelle che, con la loro intensa radiazione e i forti venti stellari – flussi di particelle emessi continuamente dalle stelle – hanno scavato la grande “cavità” centrale, visibile nella splendida fotografia di Walter Franceschini. Quello che osserviamo è quindi un ambiente in continua evoluzione, dove la nascita delle stelle modifica il gas e le polveri da cui esse stesse hanno avuto origine.

Il colore rosso che caratterizza la nebulosa è il segno della presenza di grandi quantità di idrogeno ionizzato. La potente radiazione emessa dalle giovani stelle eccita gli atomi di idrogeno, che rilasciano l’energia assorbita sotto forma di luce rossa. Per questo motivo, la nebulosa Rosetta è classificata principalmente come una nebulosa a emissione: è infatti il gas stesso a emettere la luce che osserviamo. Questo la differenzia dalla nebulosa Iris, che abbiamo conosciuto lo scorso mese e che appartiene invece alla categoria delle nebulose a riflessione, nelle quali la luce delle stelle viene diffusa dal materiale circostante. 

Tra le strutture più interessanti visibili nell’immagine spiccano alcune sottili venature scure che attraversano il gas incandescente. Si tratta dei globuli di Bok, addensamenti di gas e polveri che assorbono la luce proveniente dallo sfondo. Al loro interno possono svilupparsi le condizioni necessarie per la formazione di nuove stelle: rappresentano quindi delle vere e proprie “incubatrici” cosmiche, nelle quali la gravità continua il suo lento lavoro.

La nebulosa Rosetta fu scoperta nel 1871 dall‘astronomo statunitense Lewis Swift. Oggi è considerata uno dei simboli dell’astrofotografia del cielo profondo, grazie alla sua estensione e alla ricchezza di dettagli che rivela nelle immagini.

A proposito di Lewis Swift, è stato un osservatore noto per aver individuato, nel corso della sua carriera, numerose nebulose, come la Rosetta, e diverse comete. Tra quest’ultime anche la 109P/Swift-Tuttle, che dà origine alle meteore dello sciame delle Perseidi, ovvero le famose “stelle cadenti” di San Lorenzo. Al suggestivo fenomeno, tra i più attesi dell’anno, è dedicato l’evento speciale Étoiles et musique, organizzato dal 10 al 13 agosto in Planetario e Osservatorio Astronomico.

Quando osservare

La nebulosa NGC 2237 purtroppo non si può ammirare in queste sere, perché è un oggetto tipico del cielo invernale. Si trova nella costellazione dell’Unicorno, in una regione di cielo compresa tra le brillanti stelle Betelgeuse e Procione

Il cielo estivo offre comunque un ricco catalogo di nebulose spettacolari, che potrete scoprire partecipando alle visite guidate notturne all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in programma nel mese di agosto dal martedì al sabato.

👉 Clicca qui per scaricare la cartolina dell’Astrofoto del mese (pdf)

Se volete sottoporci le vostre fotografie astronomiche riprese dalla Valle d’Aosta, inviatele via posta elettronica all’account comunicazione@oavda.it e potreste comparire in una prossima puntata della nostra rubrica!

A cura di Nicole Sacco, Martina Giagio, Andrea Bernagozzi

Nus, 3 agosto 2026