*ASTROFOTO DEL MESE – OTTOBRE 2026*

L’AMMASSO DI ERCOLE

Il grande ammasso globulare M13, tra stelle antiche e un messaggio che, dal 1974, viaggia nel cosmo

RIPRESA DI DAMIANO CESARO

Astrofoto del mese – Ottobre 2026 M13, il grande ammasso globulare di Ercole, ripreso dalle piazzole di osservazione dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta il 24 giugno 2023. Credit: cortesia Damiano Cesaro per la Fondazione Clément Fillietroz.

Ben ritrovati alla nuova puntata di “Astrofoto del mese”, un progetto di divulgazione della Fondazione Clément Fillietroz realizzato con il contributo della Fondazione CRT, in collaborazione con AostaSera.it.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle meraviglie del cosmo, spingendoci sempre più lontano da casa. Questo mese infatti, grazie alla splendida foto di Damiano Cesaro, ammiriamo il celebre grande ammasso globulare di Ercole, noto anche come M13, situato a circa 24.000 anni luce di distanza. Si tratta di un enorme agglomerato stellare dalla caratteristica forma sferica, tipica degli ammassi globulari, in cui la gravità tiene unite centinaia di migliaia di stelle. In questo caso, si stima che M13 possa contenere fino a mezzo milione di stelle.

Nel corso dell’anno abbiamo già conosciuto i cosiddetti ammassi aperti, gruppi di stelle quali le Pleiadi, protagoniste dell’astrofoto di maggio, oppure il doppio ammasso di Perseo, incontrato lo scorso mese. A differenza degli ammassi aperti, strutture relativamente giovani, gli ammassi globulari sono sistemi estremamente antichi: gruppi compatti di stelle, con un’età indicativamente compresa tra 11 e 13 miliardi di anni. Per confronto, l’universo ha un’età stimata di circa 13,8 miliardi di anni!

Proprio in direzione dell’ammasso globulare M13 fu inviato, nel 1974, il celebre messaggio di Arecibo. Si tratta di un messaggio radio composto da una sequenza di 1679 cifre binarie (0 e 1), trasmesso dal radiotelescopio di Arecibo, sull’isola di Porto Rico. Il messaggio è progettato per essere decifrato da un’eventuale civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata, anche senza alcuna conoscenza preliminare della Terra o dell’umanità. Per questo è scritto utilizzando un linguaggio considerato universale: quello della matematica. 

Chi riceve il messaggio deve per prima cosa comprendere che 1679 è un numero semiprimo, cioè il prodotto di due numeri primi: 73 e 23. La lunga sequenza di cifre binarie può quindi essere disposta in una griglia di 73 righe e 23 colonne e, interpretando gli 0 e gli 1 come quadratini chiari e scuri, emerge un’immagine che rivela il contenuto del messaggio. Nel disegno risultante sono rappresentati i numeri da 1 a 10, alcuni elementi chimici fondamentali per la vita, le molecole che costituiscono il DNA e la sua struttura a doppia elica, il Sistema solare, una figura umana stilizzata e il radiotelescopio di Arecibo, da cui il messaggio è stato trasmesso.

Poiché M13 si trova a circa 24.000 anni luce dalla Terra e le onde radio viaggiano alla velocità della luce, il messaggio impiegherà circa 24.000 anni per raggiungere la sua destinazione. Se una civiltà aliena dovesse riceverlo, decifrarlo e rispondere, il segnale di ritorno richiederebbe altri 24.000 anni. In altre parole, una possibile risposta arriverebbe dopo circa 48.000 anni dall’invio del messaggio. Insomma, bisogna avere un po’ di pazienza… Ma la meta del messaggio non è stato scelto a caso: gli ammassi globulari contengono infatti centinaia di migliaia di stelle, in una regione relativamente compatta di spazio. Un numero così elevato di stelle rende plausibile la presenza di molti pianeti e, almeno in linea teorica, aumenta le probabilità che alcuni di essi possano ospitare forme di vita.

Nella nostra galassia, la Via Lattea, conosciamo oltre 200 ammassi globulari, ai quali si aggiungono numerosi possibili candidati.

Quando osservare

L’ammasso globulare M13 ci ha fatto compagnia durante la stagione estiva ed è ancora visibile nelle prime ore della notte. Man mano che ci si inoltra nell’autunno, tramonterà sempre prima. Dal 3 ottobre vi aspettiamo a Lignan per le visite guidate notturne all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, per ammirare insieme M13 e altri splendidi oggetti visibili in questo periodo.

👉 Clicca qui per scaricare la cartolina dell’Astrofoto del mese (pdf)

Se volete sottoporci le vostre fotografie astronomiche riprese dalla Valle d’Aosta, inviatele via posta elettronica all’account comunicazione@oavda.it e potreste comparire in una prossima puntata della nostra rubrica!

A cura di Nicole Sacco, Martina Giagio, Andrea Bernagozzi

Nus, 1° ottobre 2026