Le Pleiadi con l’indicazione dei loro nomi secondo la tradizione greca. Credit: Wikipedia, l’enciclopedia libera

Ricordiamo che il nostro Osservatorio astronomico sarà aperto alle visite , oltre che nella consueta giornata del sabato, compreso sabato 8 dicembre, anche durante le aperture speciali da giovedì 27 a domenica 30 dicembre, con la visita diurna, con inizio alle 15, e alle 21:30 con l’osservazione guidata notturna. 

Segnaliamo anche l’evento speciale GEM session (La notte delle Geminidi) che si terrà venerdì 14 dicembre in due sessioni, dalle 18 alle 20 e dalle 21:30 alle 23.30. Per saperne di più sulle Geminidi continua a leggere! 

Il mese scorso avevamo accennato a un oggetto che si sta rivelando piuttosto interessante: la cometa 46P/Wirtanen, che  a fine novembre ha raggiunto e superato la soglia della visibilità a occhio nudo, attraversando le costellazioni della Balena, della Fornace per giungere in Eridano ai primi del mese.

Ricordiamo che, pur essendo una cometa piuttosto luminosa, la si potrà scorgere a occhio nudo solo da un cielo buio e limpido, e senza la Luna troppo luminosa (il 15 sarà nella fase di primo quarto) o alta nel cielo. In ogni caso per godere appieno dello fenomeno sarà necessario un buon binocolo o un piccolo telescopio per poterla osservare.

I primi quindici giorni del mese sembrano i migliori per osservarla, e, quando la 46/P si troverà nella costellazione del Toro, avremo una spettacolare occasione per osservarla: il 15 dicembre, quasi al massimo di luminosità, si troverà prospetticamente vicina alle Pleiadi, il celebre ammasso stellare aperto (M 45).

Secondo il mito greco le Pleiadi erano un gruppo di sette sorelle figlie di Pleione, mentre dal punto vista astrofisico l’aggettivo “aperto” significa che l’ammasso contiene stelle non confinate gravitazionalmente al suo interno , e quindi con la possibilità di allontanarsi dal gruppo. Quindi, in un tempo che dal punto di vista umano sembra un’infinità, ma, che su scala cosmica, rappresenta un breve momento (circa 250 milioni di anni), le Pleiadi non ci saranno più, nel senso che le stelle si saranno ormai separate una dall’altra.   

Questo mese si verificherà anche il picco dello sciame delle Geminidi, lo sciame di stelle cadenti prodotto dalle polveri lasciate lungo la sua orbita dall’asteroide 3200 Phaethon. Le Geminidi sono tra le meteore più spettacolari: veloci e luminose.

In occasione di questo fenomeno la Fondazione C. Fillietroz-ONLUS ha organizzato GEM session – La notte delle Geminidi, che si svolgerà venerdì 14 dicembre in due sessioni identiche (dalle 18 alle 20 e dalle 21:30 alle 23:30). Per prenotare clicca o tocca qui.  

Sempre rimanendo nell’ambito degli oggetti del sistema solare, Marte sarà ancora visibile, con qualche difficoltà, basso sull’orizzonte a sud est come un piccolo dischetto di circa 8 secondi d’arco di diametro; sarà una delle ultime occasioni per osservarlo, poi occorrerà attendere un paio d’anni per rivederlo nel cielo. Urano sarà invece osservabile per tutta la notte nei nostri telescopi, a una discreta altezza sull’orizzonte, nella costellazione dei Pesci.

Già a inizio sera a sud est sorge  in tutta la sua magnificenza la costellazione di Orione, con l’inconfondibile cintura formata dalle tre stelle Alnitak, Alnilam e Mintaka.

Ringrazio il collega Albino Carbognani per le informazioni sulla cometa 46/P Wirtanen.

 

A cura di  Paolo Recaldini