Il doppio ammasso di Perseo NGC 869-884 (da Wikipedia)

Ricordiamo che il nostro Osservatorio astronomico sarà aperto alle visite, oltre che nella consueta giornata del sabato (con la visita diurna, con inizio alle 15, e l’osservazione guidata notturna alle 21:30) anche  venerdì 2 novembre (apertura speciale con visita diurna e osservazione notturna).   

Andiamo ora a descrivere il cielo visibile in questo mese e gli interessanti fenomeni che potremo osservare.

Domenica 11 novembre una sottile falce di Luna sarà protagonista di una interessante congiunzione, ossia di un incontro… molto ravvicinato con Saturno, passando prospetticamente pochi gradi a nord di quest’ultimo; in occasione di questo evento la Fondazione organizza un evento scientifico, l’Aperitivo astronomico con Luna e Saturno: puoi scaricare il programma cliccando o toccando qui)   
All’imbrunire Marte è ancora visibile verso sud ovest, basso sull’orizzonte, con il suo inconfondibile splendore rossastro. Sono gli ultimi giorni per vederlo al telescopio, poi l’appuntamento per osservarlo nei nostri telescopi si rinnova a ottobre 2020.
Pochi gradi più a oriente si trova Nettuno, visibile solo con telescopi nella costellazione dell’Acquario come un piccolo dischetto dal caratteristico e intenso colore azzurro.
Ancora più a est, al centro della costellazione dei Pesci, troviamo Urano, un pianeta dal diametro quattro volte superiore rispetto alla Terra e la cui atmosfera gassosa mostra una delicata tinta verde acqua.
Tra il 17 e il 18 novembre si verificherà l’annuale picco dello sciame meteorico delle Leonidi, associato dalle polveri della cometa Tempel-Tuttle, che normalmente manifesta un modesto numero di meteore; durante la fase di picco di attività potrebbero esserne visibili circa 15 all’ora. 
Sempre a proposito dei corpi minori del Sistema solare, a partire dalla metà di questo mese, una cometa appartenente alla famiglia di Giove, la 46P/Wirtanen, supererà la soglia della visibilità a occhio nudo, raggiungendo il massimo della luminosità a metà dicembre; ne riparleremo.
Mentre il grande asterismo del Triangolo Estivo mostra a nord ovest tutta la sua magnificenza, a sud possiamo ammirare il grande rettangolo di Pegaso. Nel mito greco era il cavallo alato fido compagno di Perseo, costellazione che troviamo alta a nord est, appena a fianco di Cassiopea. Tra queste due costellazioni possiamo scorgere a occhio nudo il Doppio Ammasso di Perseo, costituito da due distinte associazioni di giovani stelle di pochi milioni di anni di età: NGC 884 e NGC 869. Separati da un paio di migliaia di anni luce, i due ammassi aperti si trovano rispetto a noi alla distanza di circa 7500 anni luce.

Ringrazio il collega Albino Carbognani per le informazioni sulla cometa 46/P Wirtanen.

 

A cura di  Paolo Recaldini