Foto: il “terzetto del Leone” (credit: https://en.wikipedia.org/wiki/File:LeoTripletHunterWilson.jpg) . Clicca sull’immagine per saperne di più.

 

Oltre alla consueta apertura dell’Osservatorio al sabato per la visita guidata diurna e l’osservazione notturna, ricordiamo che si terranno le aperture straordinarie nel periodo tra la vigilia di Pasqua e la Festa della Liberazione: su prenotazione sarà possibile partecipare alle visite guidate del pubblico da giovedì 18 a sabato 20, da martedì 23 a sabato 27 aprile 2019.

E ora veniamo a ciò che si potrà osservare nel cielo in questo mese.

Dal punto di vista osservativo questo mese segna la fine della visibilità di una delle costellate più apprezzate: Orione, il grande cacciatore, che vediamo verso ovest sempre più basso, sera dopo sera.

Nel cielo primaverile la nostra attenzione è attratta dall’inconfondibile sagoma del Leone, una delle poche costellazioni che rappresentano in modo realistico ciò di cui portano il nome. Il “falcetto del Leone” è quel caratteristico asterismo a forma di punto interrogativo al contrario che rappresenta la criniera e il petto; il … punto è la stella Regolo (in latino “il piccolo re”), la principale di questa costellazione. Si tratta una stella di tipo B7, quindi molto calda (circa 13000 gradi), alla distanza di 79 anni luce. Di per sé è 360 volte più luminosa del Sole.
Più ad est, quasi a contrastare il colore azzurro di Regolo., brilla la gigante arancione Arturo, mentre a nord culmina l’Orsa Maggiore, che contiene al suo interno l’asterismo (disegno di stelle) del Grande Carro.

In seconda serata sorge la costellazione della Lira, facile da riconoscere per la presenza della luminosa stella Vega, nella quale è situato il radiante, ossia il punto da cui appaiono diramarsi le Liridi, le stelle cadenti visibili attorno al 23 aprile, provenienti dalle polveri della cometa Thatcher (1861 I) che, incrociando l’orbita terrestre ogni anno, entrano in atmosfera a grande velocità producendo il noto fenomeno.

La Via Lattea, la porzione più densa della nostra galassia, appare visibile solo alla fine della notte; quindi questo è il periodo ideale per individuare, in prima serata, le galassie esterne alla nostra. Con i riflettori dalla Terrazza Didattica si scorgeranno ad esempio le deboli immagini delle galassie M65 e M66, alla distanza di circa 35 milioni di anni luce. Assieme a una terza galassia (NGC 3628) costituiscono un gruppo noto come il terzetto del Leone.

 

A cura di  Paolo Recaldini