L’ammasso globulare M3 Credit: . By ESA/Hubble, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77858805

Ricordiamo che su prenotazione sarà possibile partecipare al sabato alle attività guidate per il pubblico: la visita diurna, alle ore 15 (durata: 1 ora) e l’osservazione notturna, alle 21:30 (durata. un’ora e mezza).

A partire dal mese di giugno Giove, il pianeta più grande del nostro Sistema Solare, si troverà nelle migliori condizioni per la sua osservazione, in quanto il 9 raggiunge l’opposizione trovandosi alla minima distanza dalla Terra. Lo osserveremo alla fine della nostra serata osservativa, basso sull’orizzonte sud est nella costellazione delll’Ofiuco o Serpentario, che si trova tra lo Scorpione e il Sagittario.

Le osservazioni dei satelliti di Giove di Galileo Galilei.

Con i telescopi dell’Osservatorio Astronomico si possono scorgere le caratteristiche della sua straordinaria atmosfera, come le bande equatoriali,visibili anche dagli osservatori meno esperti. Intorno al pianeta si vedono alcune luminose “stelline”, che già Galileo Galilei notò in posizioni diverse di sera in sera: si tratta dei suoi satelliti maggiori Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Sempre a proposito di oggetti del Sistema Solare avremo anche l’occasione di osservare il pianeta nano (1) Cerere, giunto all’opposizione il 29 maggio. Si trova nella costellazione dello Scorpione alla distanza da noi di circa 263 milioni di Km.

A pochi gradi a sud del pianeta nano brilla la supergigante rossa Antares, la stella principale dello Scorpione.

Alzando lo sguardo possiamo vedere sotto il timone del Grande Carro la piccola e debole costellazione dei Canes Venatici (i Cani da Caccia) che ospita M3, un ammasso globulare formato da almeno 500.000 stelle molto vecchie a 34000 anni luce da noi. Nel telescopio appaiono tutto attorno a questo folto gruppo di stelle dei bellissimi filari di stelle che danno all’oggetto un curioso aspetto a forma di ragno!