Aggiornamento! Da venerdì 25 giugno fino a sabato 28 agosto 2021 proponiamo spettacoli al Planetario e visite guidate notturne in Osservatorio Astronomico, in programma dal martedì al sabato con prenotazione online obbligatoria entro la mezzanotte del giorno precedente la visita di interesse.
 

Ospitando la biglietteria e il negozio Astroshop, il punto di ritrovo e partenza di tutte le iniziative, comprese le visite guidate in Osservatorio Astronomico, è il Planetario di Lignan, portale dello Starlight Stellar Park della Valle d’Aosta, ovvero il primo e finora unico in Italia ‘parco delle stelle’, riconosciuto dall’UNESCO (https://www.oavda.it/primo-piano/starlight-stellar-park).Per rimanere aggiornati sulle prossime aperture del nostro Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Planetario di Lignan, potete consultare il nostro sito web

Le fasi della Luna. Ultimo quarto il 2 giugno, Luna nuova il 10, Primo quarto il 18 e Luna piena il 24.

Inizia l’estate astronomica. Questo è il mese della notte più corta dell’anno: il solstizio cade il 21 giugno alle 05.32 dei nostri orologi, segnando così l’inizio dell’estate astronomica.

Immagine del massimo dell’eclisse parziale del 10 giugno ( https://in-the-sky.org/news.php?id=20210610_09_100&town=3182997 )

10 giugno: eclisse di Sole parziale. Segnaliamo che giovedì 10 tra le ore 11.36 e le 13.02 circa (orari per il nord ovest d’Italia) si verificherà un’eclisse di Sole, visibile come anulare nella fascia che va al Canada alla Groenlandia, e come eclisse parziale solo dall’Italia centro – settentrionale. Il massimo avverrà attorno alle ore 12.20. Per visualizzare il fenomeno potete consultare questo sito che mostra una bella animazione del fenomeno: https://in-the-sky.org/news.php?id=20210610_09_100&town=3182997   

Raccomandiamo di non osservare mai il Sole attraverso strumenti ottici senza adeguate protezioni per gli occhi! Consigliamo nel caso di utilizzare filtri professionali (ad esempio nel materiale chiamato astrosolar) da applicare alle lenti del binocolo, davanti all’imboccatura del telescopio e del cercatore. 

Venere. Essendo in un periodo di allontanamento prospettico “a sinistra” del Sole (elongazione est), possiamo tentare di scorgerlo a partire dalla fine di giugno, appena dopo il tramonto del Sole. Nei prossimi mesi sarà molto più facile vederlo come “stella della sera” basso sull’orizzonte ovest.

Marte sta scomparendo alla vista. L’8 giugno il pianeta rosso “passerà” dai Gemelli al Cancro; anche qui ricordiamo che il passaggio da una costellazione all’altra è un puro fenomeno prospettico. Dato il suo progressivo avvicinamento al Sole, sta diventando praticamente inosservabile. All’inizio del mese si può tentare di individuarlo, attorno alle 22.00, con il cielo ancora chiaro, quando si troverà a ventina di gradi di altezza sull’orizzonte.

Giove e Saturno sono di nuovo visibili, ma si alzano tardi. I pianeti giganti del Sistema Solare non saranno ancora osservabili in ore comode: Giove e Saturno emergono all’orizzonte sud-est decisamente più tardi, attorno alle 3.30. I due pianeti sono separati da meno di una ventina di gradi e si trovano in due costellazioni diverse: Giove nell’Acquario, Saturno nel Capricorno.

La costellazione del mese: la Bilancia. In questa costellazione le stelle Alfa e Beta vennero chiamate dagli astronomi arabi medioevali Zuben El Genubi e Zuben El Schemali, ossia “la chela del sud” e “la chela del nord” e considerate parte della costellazione dello Scorpione. Questa attribuzione ha in realtà dei precedenti anche nella cultura greca. 

Immagine di un Kudurru Babilonese dal sito http://planet.racine.ra.it/testi/Foto/kudurru.htm

Infatti, sebbene in alcune rappresentazioni dello zodiaco babilonese (attorno al V sec. a.C.) sia raffigurata la Bilancia (chiamata Zi-Ba.An.Na, cioè “bilancia del cielo”), essa non viene menzionata da alcuni autori greci successivi, come Eudosso (V-IV sec. a.C.) e Arato di Soli (IV-III sec. a.C.). Riferimenti allo strumento simbolo della giustizia si trovano invece in Ipparco (II sec. a.C.) che raggruppa le sue stelle principali (tra cui Alfa e Beta) come zugon, ossia il giogo della Bilancia che sorregge i due piatti, anche se in altri passi usa kelai, cioè “chele”.

Anche Tolomeo (I sec. d.C.) chiama kelae (riferendosi alle chele dello Scorpione) alcune stelle della Bilancia, a conferma del fatto che nella cultura greca questa costellazione appare affrancarsi solo con molta difficoltà dall’invadente vicino dalla coda a pungiglione (di cui parleremo il prossimo mese).

Le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione in una bella rappresentazione di Alexander Jamieson (1822) (dal sito https://www.raremaps.com/gallery/detail/67036/scorpio-and-libra-jamieson)

Dopo questa lunga (ma doverosa) digressione storico-letteraria, ritorniamo alle nostre osservazioni, segnalando che Alfa Librae (Libra è il nome in latino della Bilancia) è una bella stella doppia. Le due componenti (una stella bianca e una gialla) sono facilmente separabili con un binocolo.

Beta Librae è invece una stella molto calda (con una temperatura superficiale di 12.000 gradi) e si trova a una distanza da noi di circa 185 anni luce. Una curiosità: alcuni osservatori riportano l’impressione che il colore di questa stella possa tendere al verde, caso più unico che raro in tutto il cielo.

Il Triangolo Estivo, formato da Vega, Altair e Deneb. Credit: http://photos1.blogger.com

Il Triangolo Estivo fa capolino a oriente. In seconda serata, a ovest declinano la costellazione di  Bootes, con la splendida Arturo, il Leone e la Vergine. Verso est sorge il Triangolo estivo, formato da Altair, Vega e Deneb, tre luminose e importanti stelle di cui parleremo nel corso di una delle prossime puntate.

A cura di Paolo Recaldini