Orione si vede ancora. In questo periodo tra la fine dell’inverno astronomico e l’inizio della primavera (l’equinozio sarà il 20, alle 22:58 ora italiana), in prima serata possiamo ancora ammirare verso sud la costellazione di Orione, con due stelle situate in posizione opposta: in alto Betelgeuse, che nella visione tradizionale rappresenta la spalla destra (anche se l’espressione araba originale potrebbe riferirsi all’ascella), e in basso Rigel (il ginocchio o, sempre etimologicamente, la gamba sinistra). Dal punto di vista astrofisico sono classificate come supergigante rossa e supergigante blu situate rispettivamente a 640 e a 860 anni luce da noi.

Ricordiamo che un anno luce equivale alla lunghezza del tragitto percorso in un anno da un raggio luminoso, circa 9460 miliardi di chilometri.

Betelgeuse, un’enorme stella con un diametro 1000 volte quello del Sole e una massa di circa 20 volte superiore, è ormai nelle fasi finali di evoluzione (esploderà come supernova); Rigel è una giovane stella di 10 milioni di anni, che tra alcuni milioni di anni potrebbe seguire lo stesso destino di Betelgeuse. 

Il Cancro, un piccolo granchio fatto di stelle. Il Cancro è la più piccola fra le costellazioni zodiacali. La si riconosce grazie alla presenza al suo interno di un piccolo batuffolo luminoso, che già al binocolo rivela la sua natura di essere un ammasso aperto: M44. Si tratta di un insieme di un migliaio di stelle, soprannominato già da Plinio il Vecchio Praesepe (in latino “mangiatoia”), presso cui si foraggiano i due asinelli (rappresentati dalle due stelle gamma e delta). Nella nostra lingua così lo chiamiamo, anche se il termine Presepe ha un’accezione quasi esclusivamente … natalizia. Nei paesi anglosassoni M44 è soprannominato “the beehive cluster”, ossia “l’Ammasso dell’Alveare”.

A fine serata il Leone si fa riconoscere dalle stelle che, disponendosi in una sorta di punto interrogativo alla rovescia: la criniera. Regolo, la stella più luminosa della costellazione, rappresenta il cuore di questa splendida figura.