La galassia M 77 nella costellazione della Balena (credit: Hewholooks – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:M77HunterWilson.jpg )

Ricordiamo che su prenotazione sarà possibile partecipare al sabato alle attività per il pubblico: la visita guidata diurna, alle ore 15 (durata: 1 ora) e la visita guidata notturna, a occhio nudo e con i telescopi della Terrazza Didattica, alle 21:30 (durata: un’ora e mezza). In caso di maltempo alla sera è prevista una speciale visita sostitutiva.

Il transito di Mercurio sul Sole. L’11 novembre si verifica il transito di Mercurio davanti al Sole: un fenomeno raro, basti pensare che il prossimo avverrà il nel 2032! Alle ore 13:40 circa, tempo permettendo, potremo osservare il dischetto del pianeta mentre passa (o, come si dice in gergo tecnico, transita) davanti al disco della nostra stella. Per osservarlo in tutta sicurezza dovrà essere evitato l’uso di filtri di fortuna preferendo l’utilizzo degli appositi occhialini o, al telescopio, di filtri dotati di una pellicola che fa passare meno dello 0.01% della luce incidente. In alternativa può essere usata la tecnica della proiezione dell’immagine solare su un cartoncino bianco.

Per l’occasione l’Osservatorio astronomico organizza un evento speciale: sullo schermo di proiezione all’interno del nostro Laboratorio Eliofisico si potrà apprezzare il suo piccolo disco nero mentre “attraversa” la superficie della nostra stella. Clicca qui per saperne di più!

Ma vediamo cosa ci riserva il cielo nel resto del mese.

Urano e Nettuno. Due pianeti osservabili sono Urano, visibile per tutta la notte nella costellazione dell’Ariete, e Nettuno, nell’Acquario. Nei telescopi del nostro Osservatorio Astronomico appaiono come due dischetti rispettivamente di colore verde chiaro e azzurro intenso. Le loro piccole dimensioni apparenti sono dovute alla grande distanza da noi a cui si trovano: quasi 3 miliardi di km da noi per Urano e 4,5 per Nettuno!

I Pesci uniti dal nastro. In questo mese i Pesci sono ben visibili verso le 21:30 in direzione dell’orizzonte sud. L’asterismo del Quadrato di Pegaso è il riferimento per individuare i due pesciolini: troviamo il sudoccidentale, a forma di pentagono irregolare, sotto quest’ultimo; quello nordorientale, debole e dall’aspetto allungato, è individuabile “sotto” Beta Andromedae, la stella luminosa sette gradi a sudest della Galassia di Andromeda. Riconoscere il secondo Pesce non è affar semplice, anche per chi è abituato a osservare il cielo: è d’obbligo un cielo abbastanza scuro. Nella rappresentazione tradizionale quest’ultimo è collegato al compagno da un lungo nastro ondeggiante.

Dal punto di vista astronomico i Pesci sono attualmente la “prima” costellazione zodiacale, in quanto, per effetto del movimento millenario dell’asse terrestre (precessione), all’equinozio di primavera il Sole si trova proiettato proprio in questa zona di cielo  (5 gradi a est del pesce sudoccidentale). Al tempo dei Babilonesi (a metà del secondo millennio a.C.) questo primato era riservato alla costellazione dell’Ariete, di qui l’assegnazione a prima costellazione dello Zodiaco.

I Pesci, come il Toro, nell’antichità classica erano correlati alle piogge tipiche della stagione autunnale, n quanto collegati ad Aquilo, il vento del nord che porta le precipitazioni (l’Aqua).

La galassia M 77 e il suo disco controrotante.  Nella Balena, costellazione che si trova a sud dei Pesci, troviamo M 77, una bella galassia a quasi 50 milioni di anni luce (un anno luce = 9460 miliardi di km). All’interno di questa galassia, osservando nel dominio delle microonde con le antenne del progetto ALMA, gli scienziati hanno individuato una struttura moto particolare, legata verosimilmente alla presenza di un buco nero nel suo nucleo con due strutture, o dischi di accrescimento, in controrotazione.

Per saperne di più potete leggere l’articolo Incredibili dischi controrotanti visti da Alma dal sito Media INAF