La nebulosa NGC7009 soprannominata “Saturno”. Immagine di Cristina, Fiorenzo e Devis Mazzotti

 

Ricordiamo al gentile pubblico che nel mese di ottobre sarà possibile partecipare (su prenotazione), nei giorni di sabato 5 e 12, alla visita guidata diurna (alle ore 15, durata 1 ora) e a quella notturna alle 21:30 (durata: un’ora e mezza). Venerdì 18 e sabato 19 si terranno le speciali visite guidate diurne e notturne dell’iniziativa “Osservare il cielo per capire la Terra. Dal cosmo gli elementi per la vita” in occasione della 7a edizione del festival scientifico nazionale Settimana del Pianeta Terra.

Ecco che cosa ci riserva il cielo di questo mese: 

Saturno ci tiene ancora compagnia. E’ ancora osservabile basso sopra l’orizzonte a Sud Ovest all’inizio delle nostre serate: al telescopio ne ammiriamo gli anelli e il satellite principale, Titano.  

Urano visibile per tutta la notte. E’ in opposizione al Sole il 28 ottobre, e quindi osservabile per tutta la notte nella costellazione dell’Ariete. Negli strumenti dell’Osservatorio Astronomico si vede come un piccolo dischetto dal caratteristico colore verde chiaro. Le sue minute dimensioni apparenti, nonostante il suo diametro sia superiore a 50000 km (4 volte la Terra!) sono giustificate dalla distanza di quasi 3 miliardi di km da noi. 

Le Orionidi, le stelle cadenti d’autunno. Segnaliamo che le Orionidi, uno sciame di meteore che raggiunge una media di 20 oggetti all’ora, raggiunge il picco di attività il 21 ottobre. Si tratta di. La Luna, in fase calante, non ostacolerà la visibilità delle meteore più deboli.

La costellazione del mese: l’Acquario. Questa costellazione rappresenta un essere umano intento a versare con grande abbondanza dell’acqua, che raggiunge in basso la luminosa Fomalhaut (costellazione del Pesce Australe). Presso l’antica India questa costellazione era associata all’arrivo dei monsoni.

All’interno di questa costellazione segnaliamo la stella multipla Zeta Aquarii, formata da due componenti (A e B) di massa molto simile a quella solare, ma che rispetto alla nostra stella si trovano a uno stadio evolutivo più avanzato (dato che sono molto più brillanti). A e B orbitano una attorno all’altra in circa 540 anni; A a sua volta è una stella doppia.

E, per finire due oggetti del cielo profondo

La nebulosa “Saturno” (NGC 7009). Una delle nebulose planetarie più luminose, la sua distanza non è conosciuta con precisione, ma si stima attorno ai 2-3000 anni luce. E’ soprannominata così per via della sua forma bilobata, percepibile visualmente solo in grandi strumenti oppure in fotografia (vedi l’immagine qui sopra).

M 2,  ammasso globulare.  Distante da noi circa 38000 anni luce, si tratta di uno dei tre o quattro globulari più cospicui visibili nell’emisfero nord. E’ sempre uno spettacolo emozionante vedere al telescopio un’enorme quantità di stelle racchiuse nello spazio relativamente compatto di 180 anni luce: M2 ne contiene almeno 150.000!