La nebulosa planetaria M27 Dumbbell nella costellazione della Volpetta. Credit: Fryns Andre (https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Fryns )

Su prenotazione (attraverso il nostro sito web, clicca qui per prenotarti) l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta apre alle visite guidate il sabato nei seguenti orari:

  • alle ore 15.00, per la visita diurna (durata: 1 ora)
  • alle ore 21.30, per la visita notturna (durata: 1 ora e mezza), con l’osservazione del cielo a occhio nudo e la proiezione di riprese digitali degli astri in diretta.

Ci sono delle norme importanti da seguire per le visite e le osservazioni guidate. Prima di prenotare vi chiediamo di leggere attentamente questa pagina del nostro sito web e di consultare la Home Page per sapere, attraverso i codici dei colori, se la visita verrà confermata.

Vediamo quali sorprese ci riserva il cielo di questo mese.

Giove e Saturno continuano a dare spettacolo, Nettuno è visibile tutta la notte. In questo mese Giove continua a essere osservabile sopra l’orizzonte sud ovest, nella costellazione del Sagittario. Le formazioni nuvolose della sua mutevole atmosfera e i suoi satelliti, visibili al telescopio, costituiscono sempre uno spettacolo interessante.

Nella stessa costellazione troviamo anche Saturno, che all’inizio della nostra serata osservativa si trova verso sud, all’altezza di una ventina di gradi. Si vedono molto bene i suoi anelli e il suo satellite maggiore, Titano

Nettuno, il gigante gassoso dal colore azzurro intenso, è in opposizione l’11 settembre: in altre parole, si trova in direzione opposta rispetto al Sole ed è quindi osservabile per tutta la notte, visibile con il telescopio come un piccolo dischetto nella costellazione dell’Acquario.

Il giorno 22, alle 15.30 di tempo civile, si verifica l’equinozio di autunno, con il Sole che attraversa l’equatore celeste lasciando l’emisfero celeste boreale ed entrando in quello australe. Inizia l’autunno astronomico.

Il sorprendente Capricorno. In questa costellazione c’è una sorpresa, costituita dalla stella Alfa, che è una doppia facilmente visibile a occhio nudo, in quanto le due componenti, Alfa 1, Prima Giedi, e Alfa 2, Secunda Giedi (o semplicemente Algedi, dall’arabo Al-Jady, “la capra”) sono separate da circa sei primi d’arco (un quinto del diametro apparente della Luna Piena). La cosa sorprendente è che si tratta di due stelle a circa 100 e 700 anni luce da noi, perciò, data l’elevata distanza reciproca, non esiste alcuna vicinanza né legame gravitazionale tra le due. In pratica, la combinazione delle loro luminosità e distanze fa sì che sembrino realmente prossime: un’altra ingannevole, seppur meravigliosa, doppia ottica.

Curiosamente, un paio di gradi a sud di Alfa 1,2 si trova Dabih (Beta Capricorni) che invece è una stella multipla fisica, con le due componenti principali separate da circa 3.000 miliardi di km, ossia 20.000 volte la distanza Terra-Sole. La distanza da noi di questa famiglia numerosa è di circa 328 anni luce.

La Nebulosa della Campana Silenziosa? No, il Manubrio da Ginnastica! da un punto di vista fisico questa strana espressione (la Campana Silenziosa) potrebbe anche avere senso, perché negli spazi siderali il suono non si propaga, data l’assenza dell’aria… e allora perché questa nebulosa si chiama così?

L’arcano si svela sapendo che si tratta di una traduzione sbagliata!

Stiamo parlando infatti della nebulosa Dumbbell (la cui corretta traduzione è “manubrio da ginnastica”), uno splendido oggetto nella costellazione della Volpetta (all’interno del grande Triangolo Estivo) ben visibile nei nostri telescopi. E’ una nebulosa nata circa 10.000 anni fa in seguito all’espansione degli strati esterni di una stella di massa simile al Sole, e dista circa 1400 anni luce da noi. Al centro di M27 (questa la sua sigla nel catalogo di C. Messier, risalente alla fine del XVIII secolo) c’è una nana bianca, una stella di dimensioni ridottissime con una temperatura superficiale di decine di migliaia di gradi, residuo dell’evoluzione finale della stella progenitrice.

Dunque la nebulosa Dumbbell e la sua nana bianca al centro rappresentano ciò che rimarrà al posto Sole tra circa 5 miliardi di anni, quando avrà completato la sua evoluzione finale.  

A cura di Paolo Recaldini

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